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L'evoluzione de "La grande onda di Kanagawa", durata 30 anni e culminata con il celebre capolavoro

Pubblicato il giorno 20/06/2020 alle ore 23:40
La grande onda di Kanagawa del pittore Hokusai è una delle opere più importanti dell'arte giapponese. Creata con particolare tipo di stampa con blocchi di legno, si tratta di un esempio di pratica ukiyo-e, un genere di stampa artistica fiorita in Giappone nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo. Pubblicata la prima volta tra il 1830 e il 1831, si tratta in realtà di un'idea sviluppata nell'arco di trent'anni. Katsushika Hokusai ha raffigurato soggetti molto simili per quasi tutta la vita.
Ha iniziato ad esplorare il motivo dell'onda nel 1797, quando aveva 33 anni. In Primavera a Enoshima, l'artista ha inserito non soltanto l'acqua, ma anche un gruppo di figure in primo piano. Quest'opera è caratterizzata da linee delicata e da un'attenzione minuta ai dettagli. In Enoshima e Monte Fuji (circa 1800), Hokusai riprende gli stessi elementi dell'opera precedente.

Primavera a Enoshima (1797)Enoshima e Monte Fuji

Hokusai ha realizzato il secondo precursore de La Grande Onda qualche anno dopo, nel 1803. Veduta di Honmoku vicino a Kanagawa ha una paletta di colori smorzata e due punti focali: l'onda (molto più grande) e la nave.

Veduta di Honmoku vicino a Kanagawa (1803)

Due anni dopo, Hokusai completò Imbarcazioni da trasporto in mezzo alle onde, dove mantenne alcune caratteristiche del pezzo precedente, incluse la presenza di una barca e la cresta semplificata dell'onda. Per quest'opera, tuttavia, l'artista riorganizzò la composizione, spostando l'onda dal lato sinistro della scena a quello destro: una decisione che poi sarebbe stata mantenuta nell'ultima opera.

Imbarcazioni da trasporto in mezzo alle onde (1805)

Dopo il grande lavoro compiuto, Hokusai realizzò La Grande Onda e fu lui stesso a giudicarla la sua opera più di successo. "Fin da quando avevo sei anni" disse "avevo l'abitudine di disegnare ciò che vedevo intorno a me. Intorno ai 50 anni ho iniziato a lavorare sul serio, producendo numerosi design. Ma prima dei 70 anni, tuttavia, non ho creato nulla di significativo."

La grande onda di Kanagawa (1830 circa)

L'opera definitiva di Hokusai utilizza un blu molto particolare, il blu di Prussia. Si trattava di un pigmento molto raro in Giappone ai tempi delle prime opere di Hokusai, ma che iniziò ad essere largamente disponibile dagli anni '20 del 1800, quando i Paesi Bassi iniziarono a commerciarlo con il paese del Sol Levante. Questo blu permise all'artista di creare onde dall'aspetto più vigoroso e potente.


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