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William Morris, fondatore del movimento "Art and Crafts", rivoluzionò per sempre la storia del design
Tra i principali fondatori del movimento delle Arts and Crafts, William Morris è considerato un grande precursore del moderno design, ed ebbe una grande influenza anche sull'architettura.
William Morris, fondatore del movimento "Art and Crafts", rivoluzionò per sempre la storia del design
Tra i principali fondatori del movimento delle Arts and Crafts, William Morris è considerato un grande precursore del moderno design, ed ebbe una grande influenza anche sull'architettura.

Tra i principali fondatori del movimento delle Arts and Crafts, William Morris è considerato un grande precursore del moderno design, ed ebbe una grande influenza anche sull'architettura. Il suo studio di design, fondato con l'artista Edward Burne-Jones e il poeta Dante Gabriel Rossetti, contribuì a rivoluzionare la decorazione di chiese e case del ventesimo secolo. 

Il suo stile è iconico e si riconosce all'istante, ed è composto da turbinii di viti, fiori e foglie in perfetta simmetria. Realizzati nel corso del 1800, i motivi decorativi e i design di Morris erano rivoluzionari e ancora oggi si trovano su carte da parati, tende, ceramiche e anche accessori per la moda. Ecco a voi la storia e le opere di William Morris.

Ladri di fragole di William Morris (1883)

Il movimento delle Arts and Crafts

Avviato in Gran Bretagna grazie a William Morris, intorno al 1880, il movimento delle Art and Crafts esprimeva la preoccupazione riguardo agli effetti dell'industrializzazione galoppante sul design e sull'artigianato. Questo, secondo Morris e gli altri esponenti dell'Art and Crafts, è espressione del lavoro dell'uomo e dei suoi bisogni, e il rischio della massiccia produzione industriale era quello di una svalutazione del prodotto e di una perdita degli stili espressivi.

Architetti, designer, artigiani e artisti reagirono a queste preoccupazioni trovando un nuovo modo di lavorare e un nuovo approccio alle arti decorative. William Morris si fece promotore della gioia che si trova nel lavoro artigianale e della bellezza della natura. Avendo prodotto oltre 50 motivi per le carte da parati, Morris divenne un designer riconosciuto a livello internazionale, e spinse molti altri a cercare un approccio unificato, artistico e tecnico, al design.

William Morris, e il nuovo movimento delle Arts and Crafts, vennero influenzati nella loro ricerca artistica da John Ruskin e da Dante Gabriel Rossetti. Il primo, scrittore, pittore e poeta, affermava che un nuovo stile doveva nascere sulle orme del lavoro medievale, caratterizzato dalla semplicità del lavoro dell'uomo e contrapposto alla freddezza alienante dell'industria. Il secondo era esponente dei Preraffaelliti, che rifiutavano l'approccio idealizzante che l'arte, da Raffaello in poi, aveva avuto nei confronti della natura. Morris effettuò una sintesi delle idee e delle lezioni di questi due grandi artisti.

Chi era William Morris

Nato a Walthamstow, East London, nel marzo del 1834, William Morris era un artista, un tipografo, un poeta e, secondo molti, il più notevole designer del movimento delle Arts and Crafts, nonché suo primo ideatore. Gli sforzi di Morris andarono nella direzione di proteggere e rivitalizzare le tecniche tradizionali della produzione artigianale, che durante l'età Vittoriana erano sempre più rimpiazzate dalle macchine della Rivoluzione Industriale.

I contributi artistici spaziarono fino al ricamo, alla produzione di tappeti, alla poesia e alla letteratura, ma ciò per cui William Morris è maggiormente ricordato sono le sue opere di stampa su blocchi di legno, unite a quelli che furono i modelli tessili più riconoscibili del XIX secolo.

William Morris ritratto da  Frederick Hollyer

In questo si può rilevare un'amara ironia, dal momento che Morris osteggiava fortemente il lavoro in serie. Eppure, i suoi motivi decorativi vennero riprodotti innumerevoli volte su innumerevoli mezzi. L'artista, però, proponeva l'utilizzo di tecniche particolari, che sperimentava personalmente. Per le stoffe, ad esempio, impiegava tinte naturali e procedimenti che aveva rinvenuto in un libro risalente al XVI secolo (in linea con quanto suggerito, ovviamente, da Ruskin e Rossetti). Un esempio delle sue più belle carte da parati, Margherite, è ispirato da motivi rinvenuti in erbari medievali. In questo, Morris univa l'amore per il passato e quello per la natura, entrambi in contrapposizione con la rivoluzione industriale. 

William Morris era nato in una famiglia benestante della middle-class inglese. Poté contare su una generosa eredità e aveva passato l'infanzia a disegnare, a leggere e ad esplorare le foreste inglesi e le grandi opere architettoniche: questo coltivò la sua immaginazione e il suo fascino nei confronti del paesaggi naturali e dell'architettura.

Avendo sviluppato un gusto particolare fin dalla tenera età, capì che l'unico modo per avere una casa che davvero potesse riflettere i suoi desideri era di progettarla da solo, almeno in parte. "Non abbiate nulla, nelle vostre case, di ciò di cui non conoscete l'utilità o che non ritenete bello" disse.

The Red House, la "Casa Rossa" di William Morris

Quando era studente ad Oxford, Morris incontrò quello che sarebbe stato il suo amico di una vita: l'architetto Philip Webb. Egli lo aiutò a progettare e realizzare la sua casa di famiglia a Bexleyheath, dallo stile neo-gotico, ispirato a quello medievale. Costruita nel 1860, Morris ci andò a vivere con sua moglie Jane e con i due figli. Divenne presto conosciuta come Red House, la "Casa Rossa", e oggi è aperta al pubblico in quanto si tratta di uno degli edifici più significativi dell'era delle Arts and Crafts. 

Red House, la Casa Rossa di William Morris

Un gran numero di artisti vicini a Morris passò molto tempo nella Red House, tra cui i pittori pre-raffaelliti Edward Burne-Jones e Dante Gabriel Rossetti, che lo aiutavano a decorare la dimora in maniera elaborata. L'idea iniziale di William Morris era di viverci per il resto dei suoi giorni, ma il suo perfezionismo glielo impedì. Nel periodo in cui alloggiò nella Casa Rossa, infatti, scoprì un gran numero di problemi con la proprietà, e dopo cinque anni si decise a trasferirsi altrove. Fu però proprio la gioia che trovò nel processo di realizzazione di questo edificio che lo spinse a creare la propria compagnia di design, con l'obiettivo di creare arte che fosse alla portata di tutti.

Morris, Marshall, Faulkner & Co., in seguito conosciuta solo come Morris & Co., ebbe un grande successo, e continuò a produrre risme di tessuto e motivi per la carta da parati per oltre 150 anni. 

La porta della Casa Rossa

I motivi decorativi di William Morris

Ricchi di foglie vorticose, uccellini, graticci pieni di rose e rami di alberi da frutto, i motivi ideati da William Morris possiedono una qualità unica e senza tempo. Egli cominciò a crearli nel 1862, ma la loro vendita venne ritardata di diversi anni mentre Morris sperimentava con la stampa con lastre di zinco.

Campionario della Morris & Co.

Ispirati dalla natura, i soggetti dei motivi di Morris erano semplicemente quelli che l'artista osservava nei suoi giardini o durante le sue passeggiate in campagna. Non erano illustrazioni pienamente realistiche, ma lievemente stilizzate. Margherite, un motivo semplice che ritrae un campo fiorito, fu il primo motivo per carta da parati ad essere venduto, nel 1864. 

Margherite di William Morris (1864)

Morris realizzò Traliccio dopo essersi accorto che non era in grado di trovare carte da parati che gli piacessero abbastanza per casa propria. Ispirandosi dai tralicci di rose nel giardino della Red House, Morris creò il motivo e lo vendette nel 1864. Morris non riusciva però a disegnare gli uccellini, e quelli visibili nell'opera finale vennero in realtà abbozzati da Philip Webb, lo stesso amico che lo aveva aiutato con il design della Casa Rossa.

Tralicci di William Morris (1864) in corso d'operaTralicci di William Morris (1864)

Morris faceva stampare le sue carte da parati a mano, utilizzando blocchi di legno intagliati e sfruttando coloranti naturali di origine minerale, pressandoli con l'aiuto di un peso a pedale. I design erano ottenuti stampando i motivi l'uno accanto all'altro, facendo molta cura ad allinearli nei punti giusti per creare un risultato che apparisse senza soluzione di continuità.

Rispetto alla precisione richiesta dal processo, Morris una volta disse: "Ricordate che un motivo può essere giusto o sbagliato. Non gli possono perdonare errori, come non si potrebbe perdonare un'immagine che altrimenti avrebbe grandi qualità. Con un pattern è come con una fortezza: non è più forte del suo punto più debole.

 

Frutta di William Morris (1866)Tulipano e salice di William Morris (1873)
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