Nemrut Dağı: questo spettrale mausoleo a cielo aperto è il lascito dell'antico regno di Commagene
Nel cuore dell’antica Mesopotamia si trova Nemrut Dağı, un monte solitario di 2150 metri, sulla cui vetta si può assistere ad uno scenario insolito e suggestivo.
Nemrut Dağı: questo spettrale mausoleo a cielo aperto è il lascito dell'antico regno di Commagene
Nel cuore dell’antica Mesopotamia si trova Nemrut Dağı, un monte solitario di 2150 metri, sulla cui vetta si può assistere ad uno scenario insolito e suggestivo.

Nel cuore dell’antica Mesopotamia si trova Nemrut Dağı, un monte solitario di 2150 metri, sulla cui vetta si può assistere ad uno scenario insolito e suggestivo. 

Situato nell'attuale Turchia, Nemrut Dağı è oggi un Patrimonio Mondiale dell'Umanità, e ospita il mausoleo del re Antioco I di Commagene, il più noto sovrano del regno che durò per poco più di un paio di secoli, a partire dal 163 a.C.

Sulla vetta del monte, il re Antioco fece realizzare tre terrazze (una a nord, una a ovest e una ad est) su cui fece collocare statue monumentali che sono visibili ancora oggi. Le statue ritraggono il re stesso, ma anche divinità greche con cui egli affermava di essere imparentato.

Monte Nemrut, terrazza est
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L'ambizione di Antioco di Commagene

Il regno di Commagene nacque quando il potente Impero dei Seleucidi iniziò a disgregarsi, e alcune zone più periferiche riuscono a liberarsi dal suo controllo.

Antioco di Commagene, sovrano dal 70 a.C. al 30 a.C., creò un culto incentrato sulla sua stessa figura, preparandosi ad essere venerato come un dio prima e dopo la propria morte. Antioco affermava di discendere dal re persiano Dario il Grande, e da alcuni generali di Alessandro il Grande: una perfetta fusione tra occidente e oriente.

Il sovrano volle che la sua tomba fosse posta in un luogo elevato e sacro, lontano dalle persone e vicino agli dei. Desiderava accompagnarsi a divinità che erano un sincretismo tra quelle greche e persiane. Diede vita ad un culto che riprendeva la forma ellenizzata della religione di Zoroastro.

Monte Nemrut, terrazza ovest: un leone e un'aquila

Antioco fece realizzare un santuario sacro sul monte Nemrut, a 2100 metri di altezza. Oggi, la montagna è ancora popolata dalle colossali statue che il re vi fece costruire, anche se consumate dal passare dei secoli. Se qualcuno mai capitasse sulla vetta senza saperlo, si troverebbe davanti ad un panorama quantomeno spettrale.

Testa della dea Tyche di Commagene
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Lo colossali statue sulla vetta del monte Nemrut Dağı

Antioco volle radunare tutti gli dei sulla vetta del monte Nemrut: a ciascun lato della sua tomba si trovano cinque statue alte nove metri. Ogni statua rappresenta una delle divinità greco-persiane adorate da Commagene: tra queste divinità si trova anche Antioco stesso.

Al centro, il mausoleo del sovrano è coperto da un tumulo di massi rocciosi. Egli riposerebbe insieme ad altre tre donne della famiglia reale.

Testa di Antioco I

Il monte Nemrut Dağı ospita ancora oggi le statue, ma i numerosi terremoti avvenuti in questi secoli hanno fatto distaccare le teste dai corpi. Consumate dalla pioggia, le reliquie degli antichi colossi si stagliano nel cielo come enormi fantasmi.

Gli dei sono raffigurati in posizione sedute, e sono accompagnate da statue di animali da guardia: un leone e un'aquila.

Nemrut Dagi al tramontoNemrut Dagi all'alba
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