L'origine storica del termine "Thug Life": l'antica setta indiana che uccideva in nome della dea Kālī
“Thug Life”, due parole inglesi che da anni spopolano sui social apparendo in sovraimpressione su numerosi video ed immagini a stampo umoristico, per indicare comportamenti sprezzanti e spavaldi associabili ad un atteggiamento duro da vita di strada.
L'origine storica del termine "Thug Life": l'antica setta indiana che uccideva in nome della dea Kālī
“Thug Life”, due parole inglesi che da anni spopolano sui social apparendo in sovraimpressione su numerosi video ed immagini a stampo umoristico, per indicare comportamenti sprezzanti e spavaldi associabili ad un atteggiamento duro da vita di strada.
Thug Life”, due parole inglesi che da anni spopolano sui social apparendo in sovraimpressione su numerosi video ed immagini a stampo umoristico, per indicare comportamenti sprezzanti e spavaldi associabili ad un atteggiamento duro da vita di strada.

L’origine di questa espressione si può trovare nell’acronimo coniato dal rapper statunitense Tupac Shakur: “The Hate U Give Little Infants F*cks Everybody” traducibile come “l’odio che rivolgi ai bambini “fotte” tutti”, riferendosi a storie di barriere sociali di stampo razziale che colpivano i bambini afroamericani nei ghetti, che rendevano molto più difficile l'autorealizzarsi nella vita ma contemporaneamente la sofferenza derivante forniva una carica ed una resilienza molto più rara da trovare nella prole delle classi privilegiate.


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La vera origine del termine "Thug"



Ma il termine “Thug” era entrato a far parte del lessico inglese con il significato di “teppista” grazie alla mediazione di Bollywood. L'industria di cinema indiani ha preso questa parola dal nome di una delle più antiche e letali organizzazioni criminali che agì in India tra il Tredicesimo ed il Diciannovesimo secolo, causando un numero stimato di vittime pari a due milioni, valore registrato nel Guinness dei Primati.

PD


Chi erano i Thug, antica setta di assassini indiani



Questi assassini erano soliti unirsi a gruppi di viaggiatori, di cui si guadagnavano abilmente la fiducia per poi strangolarli durante il sonno, derubandoli di ogni avere prima di sotterrarne i corpi. Così facendo non lasciavano alcuna traccia dei loro attacchi, continuando ad agire indisturbati lungo tutto il territorio indiano.

Tutti i Thug erano devoti alla dea Hindu della distruzione Kālī, a cui dedicavano i loro crimini.
Avevano una ferrea mentalità religiosa, e seguivano al dettaglio le usanze dettate dai membri anziani, che ad esempio vietavano di uccidere sacerdoti della dea Brahma, donne e malati.


Sujit kumar // Wikimedia // CC


I bambini delle vittime venivano rapiti ed addestrati a diventare membri dell’organizzazione, poiché la loro presenza portava i gruppi di viaggiatori a fidarsi più rapidamente dei Thug.
I figli dei membri diventavano membri a loro volta secondo il principio di ereditarietà, ma era possibile affiliarsi ai Thug anche in età adulta seguendo un addestramento fisico e mentale che portasse la nuova recluta a condividere i valori morali e religiosi dei Thug, oltre a padroneggiare le tecniche di persuasione ed assassinio fondamentali per effettuare attacchi efficaci e ad imparare a comunicare in Ramasi, il gergo ufficiale della fratellanza.

PD


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