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Dalla Piaga del Ballo all'Epidemia di risate del Tanganyika: strane storie di isteria di massa
Nel luglio del 1518 è successo uno stranissimo fenomeno a Strasburgo, nell'Alsazia (allora parte del Sacro Romano Impero). Ben 400 persone sono state coinvolte in quello che è stato a lungo uno degli avvenimenti più inspiegabili della storia.
Nel luglio del 1518 è successo uno stranissimo fenomeno a Strasburgo, nell'Alsazia (allora parte del Sacro Romano Impero). Ben 400 persone sono state coinvolte in quello che è stato a lungo uno degli avvenimenti più inspiegabili della storia. Queste persone hanno iniziato a ballare, senza riuscire a fermarsi, e sono rimaste senza riposo per circa un mese. Alcune di loro sono arrivate allo svenimento o addirittura alla morte da infarto.
La cosiddetta Piaga del Ballo del 1518 è un esempio di isteria di massa, un fenomeno alquanto curioso e inquietante, che ci dice - ancora una volta - che abbiamo meno controllo sulle nostre azioni di quanto non pensiamo (vedi anche gli esperimenti psicologici sulla cattiveria dell'uomo).


Cos'è un'isteria di massa



Un'isteria di massa è un fenomeno che coinvolge un ampio numero di persone e che si manifesta in diversi modi, ma che può essere spesso parecchio pericoloso. Viene anche conosciuta con il nome di malattia psicogenica di massa, appellativo che sembra adeguato in quanto rappresenta l'origine psicologica di un forte disagio che appare con uguali sintomi in molte persone di una stessa zona.
Il fenomeno non è ancora stato molto studiato, viste le evidenti difficoltà nel farlo. Per questo, per ora, ci sono soltanto ipotesi, alcune più plausibili di altre.
L'isteria di massa più comune si può presentare, ad esempio, a causa di una paura o di una suggestione che viene diffusa tra varie persone che abitano nello stesso luogo. In passato si sono registrati casi di intere città affette contemporaneamente dagli stessi sintomi, come mal di testa e vertigini. In mancanza di spiegazioni biologiche, la suggestione è quella più verosimile. Gli abitanti e i telegiornali iniziano a parlare di contaminazioni chimiche, di allarme bioterroristico. Sempre più persone, impressionate, credono di sentirsi male. Ed è un ciclo che si autoalimenta.


Le danze maniacali e la Piaga del Ballo del 1518



Uno degli esempi più curiosi e discussi di isteria di massa era molto frequente nell'Europa del tardo-Medioevo. Stiamo parlando delle danze maniacali, durante le quali grandi numeri di persone iniziavano a ballare senza riuscire a fermarsi, finché non collassavano dalla stanchezza - o morivano.
Esistono molti casi ben documentati, che avvenivano soprattutto in periodi particolarmente difficili di carestia. Non è chiaro se iniziavano come un evento organizzato o in modo spontaneo, ma una cosa certa è che i ballerini erano in stato di incoscienza e che erano incapaci di controllarsi.

Piaga del Ballo del 1518

La danza del 1518 iniziò con una sola persona, una cittadina di Strasburgo. Entro una settimana, 34 persone si erano unite, e un mese dopo c'erano circa 400 ballerini, soprattutto femmine (l'isteria di massa colpisce soprattutto il genere femminile).
Esistono diversi documenti storici, tra cui anche note rilasciata dal consiglio della città, che provano che le vittime (per un certo periodo addirittura 15 al giorno) ballavano. Ma non si conosce il motivo.

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L'epidemia di risate del Tanganyika



Sono stati documentati vari episodi di isteria di massa in ambienti stressanti o in situazioni opprimenti. Ad esempio, negli anni '70 una fabbrica in Singapore è stata lo scenario di urla isteriche e di violenze improvvise, stati di trance tra gli operai, con addirittura uno che appariva posseduto da un jinn (spirito genio).
Oltre alla fabbrica, anche la scuola può diventare un ambiente che favorisce l'isteria di massa, specialmente in paesi in via di sviluppo. Nel 1962 una scuola del Tanganyika (l'attuale Tanzania) è stata travolta da un'esplosione di risate incontrollabili, durate per ore e ore. Nel villaggio di Kashasha, sul Lago Vittoria, in una scuola di missionari per sole ragazze risuonò una risata isterica, che si rivelò stranamente contagiosa. Alla fine, queste risate coinvolsero ben 95 ragazze su 159, e durarono per ore, ripresentandosi così spesso che la scuola dovette chiudere.
Ma molte ragazze continuarono a ridere anche dopo la chiusura della scuola, e alla fine le persone colpite furono più di 200.



Non è possibile determinare una causa certa, ma gli psicologi ritengono che lo stress potrebbe essere - anche in questo caso - la risposta. Il Tanganyika aveva ottenuto da pochi mesi l'indipendenza dal Regno Unito, e questo aveva messo pressione sui giovanissimi, specialmente quelli delle classi sociali più basse (ovvero, nei villaggi che effettivamente furono colpiti dall'epidemia).



Altre sorprendenti storie di isteria di massa



Esistono altri strani esempi di questo bizzarro fenomeno, e alcuni sono davvero inverosimili.
Nella Francia medioevale, ad esempio, è stato documentato che in un convento di suore una donna iniziò a miagolare come un gatto. A breve, tutte le sue consorelle hanno iniziato ad imitarla, e i miagolii risuonarono in tutto il convento, destando sgomento nei villaggi circostanti.

Suore francesi

I conventi e i monasteri, essendo luoghi chiusi e in cui le persone sono a stretto contatto le une con le altre, sono luoghi ad alto rischio di isteria di massa. Nel 15esimo secolo una suora in Germania ha iniziato a mordere le consorelle, e queste ultime hanno iniziato a loro volta a mordersi a vicenda.

Anche il processo alle streghe di Salem fu senza dubbio un fenomeno di questo tipo.


Cause dell'isteria di massa



Una delle spiegazioni di questo disturbo collettivo è stata avanzata dalla psicologia evoluzionistica. Questi sintomi, infatti, potrebbero essere stati vantaggiosi durante i periodi di guerra e conflitto, specialmente per le persone che non combattevano. L'isteria può infatti suggerire, in maniera immediata e non verbale, che la persona non è in grado di combattere (e non è dunque un rischio da quel punto di vista) e che, anzi, potrebbe avere una malattia contagiosa. Un buon modo per tenere i guerrieri nemici alla larga. Questo potrebbe spiegare come mai questo fenomeno avviene in situazioni minacciose, e soprattutto come mai colpisce soprattutto le femmine.

La rapidità di diffusione dell'isteria di massa potrebbe essere dovuta ai neuroni specchio, presenti sia nelle scimmie sia negli esseri umani. Si tratta di neuroni che si attivano quando si osserva qualcuno compiere un'azione, e sono responsabili dell'imitazione del comportamento altrui. L'imitazione è molto importante per gli esseri umani, e i neuroni specchio potrebbero anche innescare l'isteria di massa.
Una ricerca ha avanzato l'ipotesi che, in alcune persone, l'inibizione automatica del sistema dei neuroni specchio non funzioni alla perfezione, e questo determinerebbe una vulnerabilità all'isteria di massa.
Questa teoria è supportata dal fatto che separare le persone previene il contagio durante questi episodi.


Fonti: Wikipedia inglese, Corriere.it, TPI
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