Tra le Alpi Giulie, nel nord-ovest della Slovenia, si trova il lago di Bled, un lago di origine glaciale circondato da montagne e foreste. Sorvegliato dall'alto da un magnifico castello medievale, il lago di Bled si inserisce in un panorama assolutamente mozzafiato. Al centro sorge una piccola isola, l'isola di Bled. Su di essa si trova la Chiesa di S. Maria Assunta, risalente al XV secolo, meta di moltissime coppie che desiderano convolare a nozze e custode di antiche leggende.
Il lago è inconfondibile fin da una certa distanza: da lontano appare come una piccola collina sormontata da uno slanciato campanile, alto 52 metri. Al suo interno si trova la celebre "campana dei desideri".

Il romanticismo dell'isola sul lago di Bled
L'Isola di Bled è una meta turistica molto apprezzata. Non soltanto per la sua bellezza mozzafiato, ma anche perché attira molte giovani coppie che intendono sposarsi nella chiesa di Santa Maria Assunta. Per raggiungerla, si sale su una tradizionale barca di legno, detta pletna, che giunge proprio all'inizio della lunga scalinata che porta alla chiesa.

Si tratta di ben 99 scalini: per tradizione, l'uomo deve portare in braccio la futura moglie su per l'intera scalinata, fino al sagrato. Se ci riesce (e meno della metà ce la fa) si assicura un matrimonio lungo e felice.


La leggenda della campana dei desideri
Quella della scalinata non è però l’unica tradizione legata all’isola. Quasi ogni visitatore della chiesa, infatti, si arrampica fino alla sommità della torre per far suonare la famosa "campana dei desideri". Secondo la leggenda, la campana sarebbe in grado di far avverare i desideri di chi riesce a far suonare tre rintocchi.
La campana dei desideri dell'isola di Bled si ricollega al racconto di una triste storia d'amore, risalente al 1500. La storia ha per protagonista una giovane donna, di nome Polissena. Ella rimase vedova dopo che suo marito, il feudatario locale, scomparve all'improvviso, a quanto pare rapito da alcuni briganti che poi gettarono il suo corpo nel lago. La ricca vedova, inconsolabile dopo la scomparsa del marito, decise di far produrre una campana da collocare nella chiesa dell'isola, e per realizzare fece fondere tutto l'oro e l'argento custodito nei forzieri del castello.
La campana, che doveva suonare a perenne ricordo del suo perduto amore, fece una tragica fine: una tempesta fece affondare la barca che trasportava la campana, portando sul fondo del lago anche i poveri marinari. Polissena, affranta, vendette tutte i i suoi beni e si chiuse in un convento a Roma. Il Papa Clemente VII, venuto a conoscenza della storia, fece portare una campana nella piccola chiesa sull'isola di Bled.


La leggenda sull'origine dell'isola di Bled
C'è un'altra leggenda che narra che un tempo, al posto del lago, ci fosse una bellissima valle ricca di prati verdi, con al centro una piccola collina, dimora di fate che si notte si divertivano a danzare intorno ad una roccia. Durante il giorno, però, i pastori del luogo portavano le pecore proprio in quel luogo magico, e continuarono a farlo finché l'erba non si esaurì. Le fate chiesero allora ai pastori di non portare più gli animali nella loro valle, ma questi non esaudirono la richiesta. Così, le fate resero la valle inaccessibile, convogliando l'acqua dei ruscelli lì intorno e inondando la valle. Fuori dall'acqua rimase solo la collina, quella che oggi è la piccola isola di Bled.
L'isola ha d'altro canto una storia antica, che risale all’epoca precristiana: al posto della chiesa dedicata alla Vergine Maria, un tempo, sorgeva una volta un tempio dedicato alla locale dea dell’amore, Ziva.

L'isola di Bled nell'arte

