Homepage Trending Fatti strani
Non perderti neanche un post: seguici su Facebook
Mondo e Culture
Animali e Natura
Fotografia
Arte e Architettura
Persone
Cibo
Storia e passato
Must-see e Must-have
Diventiamo grandi insieme
a voi. Seguici su Facebook.
Diventiamo grandi insieme a voi. Seguici su Facebook
info_icon
Siamo appassionati di belle notizie, ne abbiamo ancora un sacco da postare.
fbox_icon fbox_icon fbox_icon fbox_icon
Articoli più letti di Fatti Strani dal Mondo

Guy Fawkes: la vera storia del cospiratore che diede il volto alla maschera degli anarchici

Pubblicato il giorno 06/03/2020 alle ore 17:22
Il "suo" giorno viene celebrato ogni 5 novembre, di sera, nella cosiddetta notte di Guy Fawkes. Ma è stato reso ancora più famoso perché il suo volto compare sulla maschera di V per Vendetta, poi utilizzata nella vita reale nelle varie manifestazioni anti-capitalistiche e contro le disuguaglianze sociali, come quelle di Occupy, ma anche come volto di Anonymous, il celebre gruppo di attivisti e hackers.

Guy Fawkes, forse, non avrebbe potuto immaginare che il suo volto sarebbe stato associato a un simbolo così diffuso. La sua storia, d'altronde, è sì quella di un cospiratore, ma i motivi che lo mossero erano principalmente religiosi.
 Guy Fawkes dipinto da George Cruikshank
Nato 1570, nel 1605 partecipò alla cosiddetta Congiura delle Polveri, che voleva sterminare il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento. Originario dello Yorkshire, Guy Fawkes venne allevato dal patrigno, che era cattolico. A quell'epoca la Chiesa Anglicana era già autonoma e l'Inghilterra si era emancipata dal Papato anche dal punto di vista politico. La Regina Elisabetta I aveva consolidato questa separazione. Nel 1570, proprio l'anno in cui nacque Fawkes, Papa Sisto V emise la bolla Regnans in Excelsis, con cui scomunicava la Regina, riferendosi ad ella come "serva di persone ignobili, che si pretende regina d'Inghilterra". Elisabetta abbandonò dunque la politica di tolleranza religiosa e iniziò a perseguitare i nemici cattolici del regno. Iniziò un periodo di grandi lotte. I cattolici erano in rivolta e ci fu un tentativo di assassinio della regina.
Il successore di Elisabetta, Giacomo I, proseguì la sua politica. Fawkes, in quel periodo, era in Spagna, in cerca di alleati in vista di una ribellione cattolica in Inghilterra, volta a scacciare l' "eretico" nuovo Re. Il cospiratore iniziò ad usare la versione italiana (e quindi cattolica) del suo nome, Guido.
Non avendo avuto successo in Spagna, nel 1604 entrò a far parte di un gruppo di cattolici inglesi, uniti nella cospirazione contro Giacomo I, con l'obiettivo finale di sostituirlo instaurando una monarchia assoluta cattolica sul modello degli altri stati europei. Il capo dei cospiratori, Robert Catesby, convinse il gruppo a mettere in atto un piano decisamente estremo: far esplodere la Camera del Parlamento, il 5 novembre, ovvero il giorno in cui i membri delle due Camere si riuniscono in seduta comune per ascoltare il discorso del Re che inaugura l'anno parlamentare, in presenza dei vescovi anglicani. Sarebbe stato il colpo perfetto: ogni nemico poteva essere eliminato in un unico giorno.
I cospiratori della Congiura delle Polveri
I preparativi per la "Congiura delle Polveri" iniziarono nel giugno del 1604, quando Thomas Percy, uno dei cospiratori, venne assegnato ad un lavoro che gli permetteva di entrare in una casa che confinava con il palazzo del parlamento. Guy Fawkes venne assunto come portinaio, nascondendosi dietro lo pseudonimo John Johnson.
Si dice, benché non ci siano prove, che i cospiratori avrebbero scavato una galleria tra la casa e il Parlamento. Alla fine, però, nel marzo dell'anno seguente, i congiurati trovarono una cantina proprio sotto all'aula del Parlamento. Vi nascosero 36 barili di esplosivi, pieni di una polvere nera formata da zolfo, salnitro e carbone di legna miscelati con acqua e alcol ed essiccati e sbriciolati. Un esplosivo altamente infiammabile ma resistente agli urti, e dunque ideale per il trasporto.

Nell'ottobre del 1605 vennero decisi gli ultimi dettagli. Sarebbe stato Guy Fawkes ad accendere la miccia, per poi fuggire e mettersi in salvo sull'altra riva del Tamigi.
Ma ci fu un grave imprevisto: Lord Monteagle, cognato del cospiratore Tresham, ricevette una lettera anonima che lo informava dell'imminente pericolo. La notizia si diffuse ben presto tra i parlamentari, che decisero di riunirsi ugualmente la notte del 4 novembre. Anche i cospiratori, però, decisero di attenersi ai piani originari. Fawkes andò nella cantina, pronto ad accendere la miccia. Ma prima che potesse farlo le guardie reali irruppero nel sotterraneo, e lo colsero letteralmente in flagrante delicto.
La lettera a Monteagle
I barili furono disinnescati e Guy Fawkes, benché non fosse il leader della congiura, per forza di cose ne divenne improvvisamente il volto. Tutti i cospiratori, compreso lui, vennero catturati e torturati, e infine giustiziati in modo atroce, proprio nei pressi del parlamento. Il corpo di Fawkes fu martoriato e smembrato, e alcune parti del suo corpo vennero fatte girare per la città, per mostrare ai futuri potenziali regicidi cosa li aspettava.
Guy Fawkes colto sul fatto, dipinto da Henry Perronet Briggs
Ogni anno, da allora, la notte del 5 novembre si celebra il mancato attentato, ringraziando Dio per aver salvato il Re. I bambini d'Inghilterra recitano una filastrocca che inizia così:

«Remember, remember! The fifth of November, the Gunpowder treason and plot; I know of no reason why the Gunpowder treason should ever be forgot!» — “Ricorda, ricorda! Il cinque novembre, il tradimento e il complotto delle Polveri; non conosco motivo per cui il tradimento delle Polveri debba mai venir dimenticato!”

Durante la celebrazione della notte di Guy Fawkes vengono organizzati falò e bruciati sul fuoco dei fantocci, reiterando così simbolicamente l'esecuzione dei cospiratori.

Oltre ad apparire sui fantocci che, ogni anno, vengono dati alle fiamme, una rappresentazione del volto di Guy Fawkes fece la sua comparsa nel film V per Vendetta, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo a fumetti, diretto da James McTeigue a cura degli allora fratelli, ora sorelle, Wachowski (quelle di Matrix e di Sense8). La maschera di Guy Fawkes ha volto bianco e capelli neri, naso appuntito e ghigno incorniciato da baffi sottili e pizzo.
Per anni Guy Fawkes era stato considerato un terrorista (ed è così che verrebbe giudicato oggi, senza alcun dubbio). Ma a partire dall'Ottocento la sua figura venne riabilitata, elevata ad icona di vari movimenti anarchici, guerrieri in lotta contro le ingiustizie del mondo.
Lo storico Lewis Call ne parla come "icona considerevole nella cultura politica moderna". La sua immagine è divenuta “uno strumento potenzialmente potente per l’articolazione dell’anarchismo postmoderno”.

Curiosamente, è proprio dal nome del cospiratore che deriva una parola molto utilizzata oggi nel dizionario inglese. "Guy", che significa "tipo" (al plurale "guys" utilizzato come vocativo: "ragazzi"), era un nome proprio (tradotto in italiano, come ben sapeva Fawkes, come Guido). Questo nome venne anche dato ai pupazzi del falò delle Notti della Congiura delle Polveri, e assunse gradualmente il significato di personaggio buffo e sgradevole e poi, più genericamente, di "tipo" o "tizio".


Leggi anche...

I monumenti del passato riportati all'antica gloria grazie a queste GIF
I diroccati pozzi a gradini dell'India, fotografati prima che scompaiano per sempre
La difficile realtà dietro una fiaba: la vera storia di Winnie the Pooh e Christopher Robin
L'affascinante arte e la storia della pittura cinese su seta
9 dittatori "illuminati" che hanno governato sorprendentemente bene
I 14 fotografi più famosi e influenti di sempre (e le loro foto)
I monumenti del passato riportati all'antica gloria grazie a queste GIF I diroccati pozzi a gradini dell'India, fotografati prima che scompaiano per sempre La difficile realtà dietro una fiaba: la vera storia di Winnie the Pooh e Christopher Robin
L'affascinante arte e la storia della pittura cinese su seta 9 dittatori "illuminati" che hanno governato sorprendentemente bene I 14 fotografi più famosi e influenti di sempre (e le loro foto)