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Capela dos Ossos, la macabra cappella portoghese interamente ricoperta di ossa umane
Facente parte della Chiesa di San Francesco di Évora (Portogallo), la Capela dos Ossos fu costruita nel XVI secolo su iniziativa di un monaco francescano. Il suo nome significa letteralmente "Cappella delle Ossa": le sue pareti sono quasi interamente ricoperte da un numero enorme di ossa umane.
Capela dos Ossos, la macabra cappella portoghese interamente ricoperta di ossa umane
Facente parte della Chiesa di San Francesco di Évora (Portogallo), la Capela dos Ossos fu costruita nel XVI secolo su iniziativa di un monaco francescano. Il suo nome significa letteralmente "Cappella delle Ossa": le sue pareti sono quasi interamente ricoperte da un numero enorme di ossa umane.

Facente parte della Chiesa di San Francesco di Évora (Portogallo), la Capela dos Ossos fu costruita nel XVI secolo su iniziativa di un monaco francescano. Il suo nome significa letteralmente "Cappella delle Ossa": le sue pareti sono quasi interamente ricoperte da un numero enorme di ossa umane. Il design della Cappella delle Ossa di Évora è ispirato a quello dell'ossario di San Bernardino alle Ossa di Milano, ma arriva a livelli ancora più estremi.

Nel XVI secolo, nei dintorni di Évora c'erano moltissimi cimiteri, che occupavano una gran quantità di terra preziosa. Non volendo condannare le anime delle persone seppellite nei dintorni della città, i monaci decisero di esumare le ossa e di usarle per decorare la cappella.

Si pensava che potesse anche essere un modo per stimolare gli abitanti di Évora, noti per il loro benessere economico, a meditare sulla caducità delle cose materiali e sulla innegabilità della morte. Questo viene ulteriormente esplicitato dal messaggio sulla porta della cappella: “Nós ossos que aqui estamos, pelos vossos esperamos”, ovvero: “Noi ossa siamo qui, e aspettiamo le vostre”

Entrando nella cappella si può avere immediatamente un'idea del gran numero di corpi seppellitti lì: sono 5.000. Tra questi, in una piccola bara nei pressi dell'altare, ci sono le ossa dei tre monaci francescani che avevano fondato la Chiesa, nel XIII secolo. Ci sono anche due cadaveri essiccati appesi nei pressi della croce.

Nel caso che tutta questa morte inquietasse i visitatori, in fondo alla Cappella, sopra l'altare, ci sono altre frasi in latino: “Muoio nella luce” e “Il giorno in cui morirò sarà migliore del giorno in cui nacqui.”

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