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Il raro polpo trasparente immortalato da un fotografo sui fondali oceanici delle Filippine
Le profondità oceaniche esercitano un potente richiamo sui ricercatori, sui sommozzatori e sui fotografi di tutto il mondo. Coprendo oltre il 70% della superficie del pianeta, la maggior parte di mari e oceani è ad oggi inesplorata.
Il raro polpo trasparente immortalato da un fotografo sui fondali oceanici delle Filippine
Le profondità oceaniche esercitano un potente richiamo sui ricercatori, sui sommozzatori e sui fotografi di tutto il mondo. Coprendo oltre il 70% della superficie del pianeta, la maggior parte di mari e oceani è ad oggi inesplorata.

Le profondità oceaniche esercitano un potente richiamo sui ricercatori, sui sommozzatori e sui fotografi di tutto il mondo. Coprendo oltre il 70% della superficie del pianeta, la maggior parte di mari e oceani è ad oggi inesplorata. 

Tra i tanti tipi di fotografi che si avventura in mare, alcuni si focalizzano sulle immersioni al buio. Chiamati blackwater photographers (fotografi di acqua nera), essi si immergono di notte in acque tenebrose e gelide. Uno di questo è il fotografo di Taipei Wu Yung-sen, che si immerge e fotografa la vita sottomarina da ormai quattro anni. 

Di recente, il fotografo ha scattato delle foto mozzafiato di un particolare polpo chiamato Wunderpus photogenicus, proprio per via della sua bellezza. L'esemplare era allo stadio larvale e l'immagine del fotografo mostra il suo corpo trasparente che lascia intravedere il cervello con straordinaria chiarezza.

Questo polpo è stato descritto per la prima volta soltanto nel 2006, ed è un animale ancora relativamente poco studiato. La specie vive lungo le coste dell'Oceano Pacifico, nel sud delle Filippine. Gli adulti diventano di un rosso rugginoso, con macchie bianche e alcune strisce. Riescono a contorcersi per mimare altre creature marine, simili ma velenose. Un meccanismo protettivo che gli esemplari più giovani ancora non possiedono.

Il polpo incontrato da Yung-sen si trovava ad Anilo, nelle Filippine. Egli ha avuto per fortuna la prontezza di ritrarlo prima che scivolasse via. I fotografi di acque nere, di solito, incontrano queste solitarie forme di vita in oceano aperto. Prendono una barca e navigano fino a raggiungere acque con una profondità di 2 km. Dopo aver spento tutte le luci, essi si immergono e accendono delle nuove luci in grado di attrarre del microscopico zooplankton, che a sua volta attira diverse creature come meduse, polpi e piccoli pesci. Nelle foto scattate sott'acqua, nell'oscurità, queste creature appaiono isolate nella tenebra. Il senso dello spazio viene meno, e queste strade specie rimangono appese alla singola fonte di luce che le colpisce.

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