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Il qurt, l'antico e nutriente snack di viaggio dei nomadi dell'Asia centrale
Nei piccoli bazaar del Kazakhstan si trovano degli snack salati e vagamente acidi, che somigliano un po' a dei tartufi di cioccolato. In realtà, però, si tratta di qualcosa di ben diverso.
Il qurt, l'antico e nutriente snack di viaggio dei nomadi dell'Asia centrale
Nei piccoli bazaar del Kazakhstan si trovano degli snack salati e vagamente acidi, che somigliano un po' a dei tartufi di cioccolato. In realtà, però, si tratta di qualcosa di ben diverso.

Nei piccoli bazaar del Kazakhstan si trovano degli snack salati e vagamente acidi, che somigliano un po' a dei tartufi di cioccolato. In realtà, però, si tratta di qualcosa di ben diverso. È un tipo particolare di yogurt: lo chiamano qurt, ma anche kashk (in Iran) o chortan (in Armedia) o aaruul (in Mongolia). Questo prezioso e nutriente bocconcino è l'eredita dei popoli nomadi dell'Asia centrale: ricco di calcio e proteine, permetteva di percorrere la Via della Seta senza preoccuparsi di morire di fame.

Il qurt si conserva a lungo ed è facilissimo da trasportare, sotto forma di quelle che vengono chiamate "pietre preziose". Il nome deriva dalla parola che, in molte lunghe turche, significa "secco". Viene prodotto da latte fermentato di pecora, capra, mucca e cammello, che viene filtrato finché non diventa abbastanza denso da essere modellabile in forma di palline da far seccare al sole. Nel XIII secolo Friar William di Rubruck, missionario fiammingo in Mongolia, scrisse che il risultato era "duro come dei pezzi di ferro".

Oggi i mercati dell'Asia centrale espongono qurt di tantissimi tipi diversi

I popoli dell'Asia centrale viaggiavano con delle apposite sacche chiamate torsyk, fatte di pelle di animale. Viaggiando per vaste steppe con il latte conservato dentro le torsyk, questo fermentava alla perfezione. Il moto galoppante dei cavalli, inoltre, erano sufficienti per far cagliare il latte, che veniva poi salato e fatto seccare. Il risultato, nutriente e duraturo, fu per secoli il segreto della forza e della resilienza dei kazaki. Nel XII e nel XIII secolo, il qurt dava ai nomadi un vero e proprio vantaggio militare, permettendo loro di abbandonare ingombranti carri da cucina e di dedicare più spazio alle attrezzature militari.

Qurt lasciato ad essiccare sotto il sole della Mongolia

Quando lo stile di vita nomade dei kazaki venne spazzato via dall'Unione Sovietica, nel 1920, la tradizione del qurt non fu dimenticata. Esso rimane un elemento importante della tradizione culinaria dell'asia centrale: può essere mangiato così come è, ma anche disciolto in acqua bollente per creare una bevanda, o mischiato a zuppe e vari tipi di piatti. 

Produzione del qurt in uno stabilimento contemporaneo Il qurt viene prodotto da latte fermentato che viene filtrato finché non diventa abbastanza denso da poter essere modellabile in forma di palline

Oggi i mercati dell'Asia centrale espongono qurt di tantissimi tipi diversi. Ci sono quelli più morbidi e quelli più duri, lasciati essiccare per anni. Si trovano qurt affumicati che sono ottimi con la birra. Esistono infine qurt con peperoncino, coriandolo, menta e basilico.

Qurt dalla forma diversa tagliato a fetteEsso rimane un elemento importante della tradizione culinaria dell'Asia centrale
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