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Las Islas Flotantes degli Uros, l'arcipelago galleggiante del Perù realizzato con una pianta acquatica
Diviso tra Perù e Bolivia, il lago Titicaca ha una superficie di 8562 chilometri quadrati, e arriva ad una profondità di 281 metri. Si tratta del lago navigabile alla maggiore altitudine, ben 3812 metri sopra il livello del mare.
Las Islas Flotantes degli Uros, l'arcipelago galleggiante del Perù realizzato con una pianta acquatica
Diviso tra Perù e Bolivia, il lago Titicaca ha una superficie di 8562 chilometri quadrati, e arriva ad una profondità di 281 metri. Si tratta del lago navigabile alla maggiore altitudine, ben 3812 metri sopra il livello del mare.

Diviso tra Perù e Bolivia, il lago Titicaca ha una superficie di 8562 chilometri quadrati, e arriva ad una profondità di 281 metri. Si tratta del lago navigabile alla maggiore altitudine, ben 3812 metri sopra il livello del mare.

Tra i tanti spettacoli sul lago Titicaca ci sono le isole galleggianti degli Uros, un insieme di isolotti artificiali costruiti da un popolo antichissimo utilizzando la totora (Schoenoplectus californicus), una pianta acquatica simile al bambù che cresce spontaneamente sulle rive del lago.

Isole galleggianti degli Uros

In spagnolo, queste isole sono chiamate Islas Flotantes: esse possono infatti salire e scendere in base al livello d'acqua nel lago, e i loro abitanti possono spostarle a piacimento come se fossero imbarcazioni. Ogni isola è in grado di ospitare dalle 3 alle 10 famiglie.

La totora è caratterizzata da una grande resistenza e galleggiabilità. Le abitazioni vengono costruite dove essa cresce più fitta, formando uno strato naturale chiamato khili. Su questo vengono posti altri strati di totora essiccata, che permettono di realizzare le pareti e il tetto delle abitazioni. Un sistema di ancoraggio permette di stabilizzare le abitazioni rispetto all'azione delle onde e del vento. Le isole fluttuanti hanno bisogno di costante manutenzione, visto che la totora tende a marcire a contatto con l'acqua: ogni tre mesi, gli Uros aggiungono strati di totora essiccata.

Isole galleggianti degli Uros

L'origine delle isole fluttuanti degli Uros si perde nella leggenda, essendo il popolo stesso estremamente antico. Gli Uros si definiscono Kotsuña ("civiltà del lago") e "possessori del lago e delle acque". Si pensa che possano essersi stanziati sulle rive del lago Titcaca circa 10000 anni fa, per sfuggire alle aggressioni dei popoli vicini. Le loro attività sono da sempre basate sulle materie prime trovate sul lago: gli uomini realizzato abitazioni e zattere in totora, mentre le donne si dedicano alla tessitura.

Una ragazza UrosDei ragazzi Uros su una imbarcazione galleggiante in totora

Fin da bambini, gli Uros vengono educati secondo "le regole del Titicaca": durante l'estate imparano a pescare, aiutano i genitori a costruire e a riparare le isole, e d'inverno vanno a scuola, usando le piccole e tradizionali barche a remi.

Le imbarcazioni, anch'essa realizzate in totora, permettono di attraversare le acque del Titicaca e di trasportare viveri. La più tipica è "el caballito de totora". Gli Uros vivono principalmente di pesca, ma negli ultimi anni fanno affidamento anche sul turismo, che permette all'artigianato locale di prosperare. 

Alcune costruzioni in totora sulle isole galleggianti degli UrosIsole galleggianti degli UrosIsole galleggianti degli Uros
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