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La foto con un tempo di esposizione di 8 anni, il più lungo della storia, è stata scoperta per caso
Nel 2012 una studentessa di belle arti ha dato avvio ad un progetto alla University of Hertfordshire, nel Regno Unito. Regina Valkenborgh ha realizzato una fotocamera stenopeica con una lattina di birra in alluminio, nastro adesivo e carta fotografica fotosensibile.
La foto con un tempo di esposizione di 8 anni, il più lungo della storia, è stata scoperta per caso
Nel 2012 una studentessa di belle arti ha dato avvio ad un progetto alla University of Hertfordshire, nel Regno Unito. Regina Valkenborgh ha realizzato una fotocamera stenopeica con una lattina di birra in alluminio, nastro adesivo e carta fotografica fotosensibile.

Nel 2012 una studentessa di belle arti ha dato avvio ad un progetto alla University of Hertfordshire, nel Regno Unito. Regina Valkenborgh ha realizzato una fotocamera stenopeica con una lattina di birra in alluminio, nastro adesivo e carta fotografica fotosensibile. 

Affissa in direzione del cielo sul lato dell'Osservatorio Bayfordbury, dell'università, la fotocamera è stata dimenticata, rimanendo esposta alle intemperie per otto anni e un mese. Lo scorso autunno, finalmente, il tecnico dell'osservatorio David Campbell ha rimosso la lattina, scoprendo al suo interno l'immagine a più lunga esposizione mai catturata. Essa ritrae ben otto anni di percorsi del sole lungo il cielo. 

“Days in the Sun” di Regina Valkenborgh (Photo: Regina Valkenborgh / University of Hertfordshire)
“Days in the Sun” di Regina Valkenborgh (Photo: Regina Valkenborgh / University of Hertfordshire)

In quanto studentessa di belle arti, la Valkenborgh era interessata ad utilizzare vecchie tecnologie per catturare immagini. Ha sperimentato con una fotocamera stenopeica usando la tecnica della camera oscura, o fotocamera stenopeica, di cui la sua lattina di birra è un esempio estremo. Un piccolissimo buco in una scatola permette alla luce di entrare in piccole quantità, e l'immagine del mondo esterno viene proiettata, invertita, nello spazio scuro. I primi fotografi avevano imparato a sfruttare questo fenomeno ottico piazzando una pellicola fotosensibile dietro un piccolo foro. Molte di queste fotocamere richiedono un tempo di esposizione di diversi secondi, ma questa foto, chiamata Days in the Sun, detiene il record assoluto.

Negli otto anni in cui la fotocamera è rimasta appesa all'osservatorio, la carta fotosensibile ha catturato quella che è conosciuta come solargrafia, che mostra il passaggio del sole lungo il cielo. L'arco più alto corrisponde al solstizio d'estate, mentre il più basso corrisponde al solstizio d'inverno. Secondo l'università, la carta ha registrato 2953 percorsi solari.

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