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12 animali estinti che rimarranno per sempre insostituibili
Durante la storia della Terra sono esistite oltre 5 miliardi di specie. Il 99% di esse sono estinte.
Durante la storia della Terra sono esistite oltre 5 miliardi di specie. Il 99% di esse sono estinte. Al momento, dovrebbero esserci 8,7 milioni di specie di eucarioti sulla Terra, e ne conosciamo soltanto 1,2 milioni.
La terra ha visto almeno cinque estinzioni di massa, tutte causate da eventi climatici e atmosferici fuori dal comune. 180 milioni di anni fa, un fenomeno eruttivo enorme ha determinato l’estinzione del 90% della vita sulla terra.
Molti biologi ritengono che siamo agli inizi della sesta estinzione di massa, causata dall’uomo. Gli ultimi secoli hanno visto una rapida perdita della biodiversità. Finora, l’uomo ha causato l’estinzione di specie animali principalmente attraverso la caccia, ma il riscaldamento globale rischia di fare molti più danni alla biodiversità di quanto non si possa pensare.
Ecco una lista di alcuni dei più famosi e interessanti animali estinti della storia.


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Il quagga
Il quagga
Wikimedia // PD

Il quagga (Equus quagga quagga) era una sottospecie della zebra delle pianure che viveva in Sud Africa. Si è estinto nel 1883, a causa delle attività di caccia da parte degli allevatori di bestiame. Il nome quagga gli è stato assegnato per via del suo verso, che faceva “kwa-ha-ha”. Esiste soltanto una foto di questa specie. Dal 1987 è partito un progetto per de-estinguerlo.

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L’alca impenne
L’alca impenne
Wikimedia // PD

L’ alca impenne (Pinguinus impennis) era un uccello incapace di volare, simile al pinguino moderno. Era un nuotatore eccellente, con strati di grasso che lo riscaldavano, e le coppie di esemplari restavano insieme per tutta la vita.
All’inizio del XVI secolo, gli europei cacciavano l’alca impenne per le sue piume, utilizzate per riempire i cuscini. Era facile da cacciare a causa dell’incapacità di volare, e ha dovuto subire violente atrocità da parte degli umani. È diventato sempre più raro fino ad estinguersi nel 1852.
L’alca impenne ha beneficiato, purtroppo troppo tardi, di una delle prime leggi di protezione ambientale della storia, emanata negli anni ’70 del 1700 in Gran Bretagna, che ne proibiva l’uccisione.


Lo smilodonte
Lo smilodonte
Fandom

Questo enorme felino arrivava a 400 kg e a 3 metri di lunghezza. Con la costituzione simile a quella di un orso, non era un gran corridore, ma aveva canini lunghi 30 centimetri. Adorava le prede di grosse dimensioni, e si è estinto circa nel 10.000 a.C.

Il Mammut lanoso
Il Mammut lanoso

Il Mammut lanoso (Mammuthus primigenius) abitava le regioni di tundra artica nell’emisfero settentrionale. Erano creature immense, che arrivavano a superare i 3 metri di altezza e i 6000 kg di peso. Parente dell’elefante asiatico, era coperto da una pelliccia nera, marrone e rossa.
Aveva lunghe zanne, sia per lottare che per procurarsi cibo, ed è per questo che veniva cacciato dagli umani. La loro estinzione è però anche dovuta al cambiamento climatico. La maggior parte dei mammut sono morti 10000 anni fa, ma alcuni esemplari sono rimasti fino a 4000 anni fa.


Il Moa
Il Moa
Wikimedia // PD

Il moa (Dinornithiformes) era un uccello incapace di volare, nativo della Nuova Zelanda. Potevano crescere fino a 4 metri di altezza e 230 kg di peso.
Nonostante l’altezza imponente, l’analisi delle vertebre suggerisce che il moa passasse la maggior parte del tempo con il collo posizionato orizzontalmente. Il moa si è estinto a causa della caccia da parte dei Maori. Questo ha portato anche all’estinzione dell’aquila dell’Haast, che viveva cacciando e nutrendosi di moa. L’aquila dell’Haast era la più grande aquila mai esistita. Si pensa che si sia evoluta in questo modo per adattarsi alle dimensioni delle sue prede, i moa.

La tigre della Tasmania
La tigre della Tasmania
Wikimedia // PD

La tigre della Tasmania, o Tilacino, era il più grande marsupiale carnivoro dell’età moderna. Si è estinto nel XX secolo a causa dalla caccia degli agricoltori che lo incolpavano dell’uccisione di pecore e pollame. Viveva in Tasmiania, Australia e Nuova Guina, e poteva arrivare a due metri di lunghezza (testa e coda comprese). Era uno dei pochissimi marsupiali ad avere il marsupio in entrambi i sessi: i maschi lo usavano per proteggere i genitali durante le corse attraverso i cespugli.

La Ritina di Steller
La Ritina di Steller

La ritina di Steller (Hydrodamalis gigas) viveva nelle regioni costiere dell’oceano Pacifico del nord, dove si nutriva di canne. Arrivava addirittura a 9 metri di lunghezza. Si estinse nel 1768 dopo una caccia eccessiva, portata avanti per la sua carne, il suo grasso e la sua pelle.

Il Megalocero, o cervo gigante
Megaloceros giganteus
Wikimedia // PD

Il megalocero (Megaloceros giganteus), o cervo gigante, era uno dei più larghi cervi che siano mai esistiti. Le corna erano le più larghe di qualsiasi specie di cervi, arrivano a 3 metri e mezzo di larghezza. Il megalocero si è evoluto 400.000 anni fa e si è estinto 5.000 anni fa. È possibile che, oltre alla caccia, la fine delle glaciazioni abbia contribuito alla sua estinzione, differenziando le specie vegetali e diminuendo quelle che nutrivano il megalocero. In particolare, aveva bisogno di un grande quantitativo di calcio per gestire le enormi corna.

Sivatherium
Sivatherium

Letteralmente “bestia di Shiva”, il Sivatherium era un genus delle giraffidi, che popolava l’Africa e il subcontinente Indiano.
È il più grande giraffide mai conosciuto, e forse anche il più grande ruminante di tutti i tempi. I resti che si hanno, provenienti dall’Himalaya, sono datate al 1.000.000 a.C.


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Il lupo di Honshū
Il lupo di Honshū
Wikimedia // PD

Il lupo di Honshū (Canis lupus hodophilax), anche chiamato “Lupo nano del giappone”, era una sottospecie del lupo grigio, un tempo endemico delle isole Honshū, Shikoku, e Kyūshū. L’ultimo esemplare è stato visto nel 1905.
Era di taglia molto piccola. Nel 1732 la popolazione di lupi di Honshu è stata affetta da un’epidemia di rabbia, che ne ha decimato la popolazione e l’ha reso più aggressivo verso gli umani. Questo ha portato a un conflitto che, alla fine, ha causato la loro caccia fino all’estinzione.


Lo wallaby toolache
Lo wallaby toolache
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Lo wallaby toolache (Macropus greyi) era uno wallaby che si trovava in Australia e Nuova Zelanda, ed era considerato da molti il canguro più elegante e grazioso. Erano soliti fare due piccoli salti seguiti da uno lungo. Erano molto comuni fino al 1910, e sono diventati molto rari nei dieci anni successivi. L’ultimo membro della specie si è spento in cattività nel 1939. L’estinzione è stata causata da caccia, dalle volpi e dalla perdita di terreno.

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Il dodo
Il dodo
Dodo di Edwards (1626) di Savery; Museo di storia naturale, Londra // Wikimedia // PD

Il dodo è forse l’animale estinto più famoso di tutti. Si è evoluto senza la presenza di predatori naturali. Endemico delle isole Mauritius, era incapace di volare, nidificava a terra e si nutriva di frutti.
L’arrivo dei coloni portoghesi e olandesi ha distrutto il suo habitat, portandolo velocemente all’estinzione nella seconda metà del 1600.


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