Non perderti neanche un post: seguici su Facebook
Lituania e Polonia hanno realizzato un "portale" che collega due delle loro città
A Vilnius, Lituania, e Lublino, Polonia, sono comparsi due portali che sembrano usciti direttamente un film di fantascienza. In parte ispirati alla perdita della possibilità di viaggiare e di connettersi con altre persone causata dagli eventi pandemici dell'ultimo anno, questi portali sono in realtà costituiti da schermi giganti e telecamere.
Lituania e Polonia hanno realizzato un "portale" che collega due delle loro città
A Vilnius, Lituania, e Lublino, Polonia, sono comparsi due portali che sembrano usciti direttamente un film di fantascienza. In parte ispirati alla perdita della possibilità di viaggiare e di connettersi con altre persone causata dagli eventi pandemici dell'ultimo anno, questi portali sono in realtà costituiti da schermi giganti e telecamere.

A Vilnius, Lituania, e Lublino, Polonia, sono comparsi due portali che sembrano usciti direttamente un film di fantascienza. In parte ispirati alla perdita della possibilità di viaggiare e di connettersi con altre persone causata dagli eventi pandemici dell'ultimo anno, questi portali sono in realtà costituiti da schermi giganti e telecamere. L'installazione è chiamata Portal e, ovviamente, non "teletrasporta" nessuno, ma offre nondimeno uno sguardo in tempo reale sull'altra città. Chi si mette davanti al portale può vedere chiunque compaia davanti all'altro portale (e salutarlo).

A Vilnius e Lublino, i portali sono stati inseriti nel panorama urbano, rispettivamente presso una stazione e nella piazza centrale della città. Benché separate da oltre 600 kilometri, le due città hanno adesso una connessione unica al mondo e a dimensione di essere umano. La forma circolare delle installazioni simbolizza la ruota del tempo. Ma il ponte virtuale tra la capitale della Lituania, Vilnius, e una delle città polacche più antiche, Lublino, riflette anche la storica connessione tra i due luoghi. Il 1 luglio del 1569, infatti, venne firmata l'Unione di Lublino, che creò un singolo stato chiamato Confederazione polacco-lituana, che divenne uno dei paesi più grandi d'Europa.

Il progetto è stato sviluppato per cinque anni, ma il portale arriva in un momento decisamente particolare. Il mondo, oggi, si sente probabilmente più frammentato che mai, e c'è una "mancanza di comprensione" tra persone al di là della propria comunità. Benediktas Gylys, presidente dell'omonima fondazione e iniziatore dell'idea di Portal, ha sottolineato che "l'umanità sta affrontando molte sfide potenzialmente mortali; che sia la polarizzazione sociale, il cambiamento climatico o problemi economici. In ogni caso, se guardiamo da vicino, non è la mancanza di scienziati brillanti, attivisti, leader, conoscenza o tecnologia a causare queste sfide. È il tribalismo, una mancanza di empatia e una percezione ristretta del mondo, spesso limitata ai nostri confini nazionali". Proprio per questo è nata l'idea di Portal: un ponte che unifica e invita a superare i pregiudizi e i disaccordi che appartengono al passato.

Questo incredibile progetto non si ferma qui. Anche gli abitati di Reykjavik (Islanda) e Londra possono aspettarsi un portale nella propria città, in futuro.

Portal:  Website

Fondazione Benediktas GylysFacebook - Instagram

Copiato!