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Koyasan, lo spirituale monte giapponese dove puoi passare la notte in un tempio buddhista

Pubblicato il giorno 10/11/2019 alle ore 12:29
Lontano dalla frenesia e dal rumore delle grandi città del Giappone, immerso nel verde, c'è un luogo dove è possibile assaporare il lento scorrere del tempo, ascoltare la natura silenziosa e quieta, e vivere secondo i precetti dei monaci buddhisti.
Si tratta del Monte Kōya (Koyasan), uno dei luoghi più spirituali del Giappone. La zona, nella prefettura di Wakayama, ospita 117 templi circondati da foreste di cedri. I visitatori possono godere di esperienze uniche, tra cui quella di passare la notte in un tempio.
Se ci si presenta all'ingresso di uno dei templi e si chiede, con umiltà, di essere accolti, è possibile entrare in cambio di un'offerta.

L'ingresso del tempio Ekoin

Alcuni templi del Koyasan esistono da tempi antichi, e da sempre offrono ai pellegrini la possibilità di trascorrere la notte al riparo, per recuperare le forze e mangiare qualcosa di caldo. Oggi i monasteri accolgono tanti turisti, stranieri e giapponesi, che intraprendono un viaggio spirituale in cerca di un'esperienza che dia loro nuove prospettive sulla loro vita post-moderna.

Il Tempio Ekoin


Mangiare e dormire in tempio sul Monte Kōya


Nei vari templi sul Koyasan, ad esempio nel tempio Ekoin, le camere sono semplici. L'alloggio destinato ai pellegrini prende il nome di Shukubo, che significa letteralmente "dormire in un monastero". Per entrare, bisogna lasciare le scarpe all'ingresso e indossare le tipiche pantofole giapponesi, dette uwabaki, e la veste yukata.
Il tatami è coperto da tappeti in paglia di riso. Per dormire, ci si stende nei futon. Si ascolta il silenzio all'esterno. Si percepisce l'abissale differenza dell'alloggio attuale rispetto a quello a cui si è abituati.

Giardino interno al tempio Ekoin

La colazione e la cena sono preparate in accordo al buddhismo Shingon, praticato dai monaci dei templi del Koyasan. Questa filosofia segue una serie di principi particolari, nel rispetto dei precetti della religione Shojin Ryori. Non si può mangiare nulla a cui sia stata tolta la vita: non si parla solo degli animali, ma anche di alcuni vegetali, come le cipolle. Essendo radici, infatti, mangiarle significherebbe uccidere la pianta. Benché sia una cucina molto diversa da quella a cui si è abituati, i piatti sono molto gustosi. L'offerta spazia da tempura di verdure a varie tipologie di tofu, brodo d'alga, semi, budini e decotti, riso bianco. La presentazione dei piatti è estremamente curata. Ogni portata è servita in una piccola ciotola a sé, in base alle diverse metodologie di cottura. Le decorazioni sono fatte con foglie, semi e piccoli fiori e il risultato è decisamente armonico.

Un pasto al tempio Ekoin

Cena al tempio Ekoin


Vivere come un monaco


Diversi templi permettono agli ospiti di praticare alcune attività per vivere una vera e proprie esperienza buddhista. Ad esempio, si può assistere alla messa mattutina (di solito tra le 6.00 e le 6.30 di mattina) o seguire una lezione di Ajikan, la meditazione buddhista, o di scrittura di un sutra (brevi frasi o aforismi).
Al tempio Ekoin, poi, ogni mattina si svolge il rituale del fuoco goma, durante il quale vengono bruciati dei bastoncini di legno di fronte alla statua del Buddha. Questi bastoncini rappresentano i desideri dell'uomo, causa di ogni sofferenza. Il fuoco rappresenta la saggezza del Buddha che spazza via la negatività, in un rituale di purificazione durante il quale gli ospiti cammineranno a piedi scalzi sulle ceneri, cospargendone un po' anche sulle zone del corpo dove avvertono dolori.

La cerimonia del fuoco

La cosa davvero importante è l'aspetto rituale della vita tra i monaci. Ogni momento della giornata viene assaporata senza fretta, nel silenzio, nella pace e nel rispetto di rituali ben precisi, che danno la giusta importanza ad ogni gesto e permettono di riflettere sulla realtà che ci circonda.

Tè per gli ospiti

L'Okunoin, il cimitero immerso nella foresta


L'Okunoin è uno dei luoghi più mistici del Giappone. Si tratta di un enorme cimitero che ospita il mausoleo di Kobo Daishi, fondatore del Buddhismo Shingon. Il cimitero si può visitare ad ogni ora, perché il sentiero che attraversa la montagna rimane sempre aperto.
Di notte, la foresta è immersa nel buio e le lanterne ai fianchi del sentiero diffondono una luce soffusa, che accarezza i cedri e le numerose tombe. Passeggiando tra le statue di pietra, si dice, si avverte una gran sensazione di pace e solennità, che culmina in una grande emozione quando si giunge davanti al mausoleo.



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