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Il Colosso dell'Appennino, l'incredibile scultura del gigante del Parco di Villa Demidoff
A Vaglia, in Provincia di Firenze, c'è quella che un tempo era la Villa Medicea di Pratolino. Inizialmente costruita nel XVI secolo, la villa medicea venne demolita quasi del tutto nel 1822.
A Vaglia, in Provincia di Firenze, c'è quella che un tempo era la Villa Medicea di Pratolino.
Inizialmente costruita nel XVI secolo, la villa medicea venne demolita quasi del tutto nel 1822. La tenuta venne acquistata dalla famiglia russa dei Demidoff, da cui oggi prende il nome Villa Demidoff.
Nel 2013 la Villa è stata riconosciuta patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. Una delle più grandi e curiose magnificenza è il Colosso dell'Appennino, una grande statua di 14 metri realizzata nel 1580 dall'artista fiammingo Jean de Boulogne, anche conosciuto come Giambologna.

La posa del Colosso dell'Appennino, che a prima vista può apparire pensieroso, dà la sensazione che emerga dall'acqua. In realtà, la mano poggiata a terra è posata sul collo di un serpente, nell'intento di soggiogarlo. Dalla bocca dell'animale esce il getto d'acqua di una fontana.
Ma il Colosso nasconde anche un segreto: delle camere nascoste al suo interno, un che un tempo ospitavano decorazioni, affreschi e giochi d'acqua. Una scala posizionata sul retro della scultura permette di entrare letteralmente dentro al gigante.

COLOSSEO DELL'APPENNINO AL PARCO VILLA DEMIDOFF

Il Colosso dell'Appennino
Valerio Orlandini // Wikimedia


Il Colosso dell'Appennino

Il colosso dell’Appennino di Giambologna

Il Colosso dell'Appennino

Il Colosso dell'Appennino
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