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Hanukkah: così un'antichissima rivolta diede origine al festival delle luci
In questi giorni i fedeli ebraici celebrano l'Hanukkah (in italiano conosciuta anche come Chanukkah), la cosiddetta "festa delle luci" o festa "dei lumi". Hanukkah dura otto giorni e otto notti.
Hanukkah: così un'antichissima rivolta diede origine al festival delle luci
In questi giorni i fedeli ebraici celebrano l'Hanukkah (in italiano conosciuta anche come Chanukkah), la cosiddetta "festa delle luci" o festa "dei lumi". Hanukkah dura otto giorni e otto notti.

In questi giorni i fedeli ebraici celebrano l'Hanukkah (in italiano conosciuta anche come Chanukkah), la cosiddetta "festa delle luci" o festa "dei lumi". Hanukkah dura otto giorni e otto notti. Quest'anno, il 2020, è iniziata giovedì 10 dicembre e finirà venerdì 18 dicembre. La popolarità di questa celebrazione è aumentata parecchio in tempi moderni, ma la sua origine risale a moltissimi secoli fa, ai tempi di turbolenza che seguirono la morte di Alessandro Magno, l'antico leader macedone che conquistò l'Impero Persiano.

Luci di Gerusalemme di notte

Le origini dell'Hanukkah

Dopo la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C., tra i suoi generali ci fu uno scontro per l'acquisizione del potere. Una lotta che durò per oltre un secolo. I re greco-siriani dell'Impero seleucide sarebbero emersi vittoriosi e avrebbero governato molti dei territori di Alessandro, inclusa la Giudea (che si trovava nella zona che oggi corrisponde all'Israele centrale). I seleucidi esercitarono la propria influenza attraverso la cosiddetta ellenizzazione: la diffusione di arte, architettura e religione Greca. Le comunità locali, specialmente in Giudea, opposero resistenza.

Nel 175 a.C. il re seleucide Antioco IV salì al potere e provò ad esercitare la forza per assimilare i giudei nei "ranghi" culturali greci. Il re si appropriò del sacro Tempio di Gerusalemme e vi eresse un altare al dio greco Zeus. Inoltre, Antioco rese la fede ebraica illegale e rese obbligatorio il culto degli dei greci. Alcuni esperti pensano che egli fosse convinto che questa mossa potesse creare coesione all'interno dell'impero, altamente fratturato. Ma è chiaro che questo genere di operazione è un'arma a doppio taglio e richiede una cautela estrema per evitare di causare un effetto opposto a quello desiderato. Cautela che Antioco IV non ebbe: i suoi metodi brutali non sortirono l'effetto desiderato.

Nel primo secolo d.C. lo storico ebraico Yosef ben Matityahu, (nome latino Titus Flavius Iosephus, ovvero Tito Flavio Giuseppe), raccontò il saccheggio brutale di Gerusalemme, e le violenze nei confronti dei dissidenti ebrei, che vennero "frustati con delle bacchette, e i cui corpi vennero fatti a pezzi, e che furono crocifissi ancora vivi, mentre ancora respiravano... Se veniva trovato un testo sacro, veniva distrutto: e coloro che venivano trovati con esso morivano miseramente".

Scosso dall'orrore per queste crudeltà, un sacerdote ebreo di nome Mattatia e i suoi figli decisero di dare il via a una rivolta. Dopo la morte di Mattatia nel 166 a.C., suo figlio Giuda Maccabeo prese il suo posto nella lotta, e guidò il popolo ebraico in molte vittorie contro i seleucidi. Nel 164, Giuda riconquistò Gerusalemme e ripristinò il tempio sacro. La rivolta dei Maccabei, come sarebbe stata in seguito chiamata, continuò e alla fine scacciò i seleucidi dalla Giudea nel 160.

La lotta di Mattatia in un'illustrazione di Philippe De Loutherbourg

Hanukkah, che significa "dedica", commemora il miracolo di luce che avvenne quando Giuda Maccabeo ri-dedicò il Tempio al dio ebraico. Secondo il Talmud, uno dei testi sacri del giudaismo, i Seleucidi lasciarono soltanto una fiala di olio intatta, il necessario per illuminare il candelabro del tempio per un giorno. Ma, sorprendentemente, l'olio bruciò per otto giorni, un tempo sufficiente per raccogliere altro olio. Questo miracolo avviò una festività che, ancora oggi, ringrazia Dio e celebra la vittoria della luce sull'oscurità.

 

L'esercito di Giuda Maccabeo in un'opera di Gustave Doré
L'esercito di Giuda Maccabeo in un'opera di Gustave Doré // PD

Come e quando l'Hanukkah viene celebrata oggi

L'Hanukkah divenne più popolare nel XX secolo, anche grazie alla sua vicinanza con il Natale. L'Hanukkah offriva agli Ebrei un'opportunità di participare alle celebrazioni delle feste, con tanto di scambio di regali, senza però dover abbandonare la propria religione e la propria identità culturale.

Oggi l'Hannukah si celebra il 25esimo giorno di Kislev, il nono mese del calendario ebraico), che di solito cade alla fine di novembre o a metà dicembre. Per otto notti vengono accese candele in un menorah, un candelabro che può ospitare nove candele (una per ogni notte, più una "accessoria" chiamata shamash shammes). Ogni notte, una candela viene aggiunta al menorah e accesa. Nel farlo, si recitano delle preghiere particolari e si cantano canzoni, ma ci si scambia anche dei regali, per commemorare il miracolo avvenuto nel Tempio oltre 2000 anni fa.

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