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15 riti di passaggio tribali che vi lasceranno a bocca aperta

Pubblicato il giorno 18/02/2018 alle ore 18:49
Nonostante l'effetto inarrestabile della globalizzazione, molte tribù mantengono ancora i loro costumi, le loro usanze e le loro tradizioni.

Il significato dei riti di passaggio e dei riti di iniziazione


Un rito di passaggio è un evento molto importante in molte società tribali.
Questo evento comporta un cambiamento di status dell'individuo. Lo status è la posizione di un individuo all'interno del gruppo, e riguarda in qualche modo il "prestigio" personale.
I riti di iniziazione consistono in cerimonie che spesso comportano una prestazione o una sofferenza.
La funzione dei riti di passaggio non è solo quella di strutturare la vita degli individui in una società: servono anche a legare l'individuo al gruppo. Questo avviene grazie a un meccanismo psicologico, detto dissonanza cognitiva: lo sforzo e il sacrificio richiesti dal rito legano l'individuo al gruppo e ai suoi compagni. La dissonanza cognitiva è il fastidio dovuto all'avere due cognizioni contrastanti: abbandonare il gruppo dopo aver affrontato una prova così difficile sarebbe fastidioso.

I riti creano identità di gruppo, anche grazie alle ricompense ricevute da chi vi si sottopone.


Attenzione: alcune delle immagini più in basso potrebbero urtare un pochino la tua sensibilità, in particolare l'ultima (numero 15).

1.Tribù Satere Mawe (Amazzonia)





La Paraponera clavata, meglio conosciuta come "bullet ant" (formica proiettile), si è guadagnata questo soprannome poiché il dolore provocato dal suo morso è tanto intenso da poter essere paragonato ad un colpo di pistola. I giovani maschi di questa tribù, per diventare adulti, sfidano le mandibole di questo insetto infilando le mani per una decina di minuti in un paio di guanti contenenti decine di esemplari, rimanendo impassibili al dolore lancinante.


2. Tribù Sa (Isola di Pentecoste, Vanuatu)


Naghol rito di passaggio

Per dimostrare la propria virilità, gli adolescenti di questa tribù si esibiscono nel rituale denominato “Naghol” (tuffo a terra), che ha ispirato l'odierno bungee jumping, lanciandosi da torri di legno di più di 30 metri con liane legate alle caviglie. Qualora la liana non fosse abbastanza lunga c'è rischio di infilzarsi contro i pali appuntiti della torre, all'estremo opposto una corda troppo lunga farebbe risultare il salto in uno schianto al suolo.


3. Tribù Matis (Brasile occidentale)



Membro della tribù dei Matis

Le prove che i giovani di questa tribù sudamericana devono passare sono tre: nella prima gli viene spruzzato del veleno negli occhi, poi vengono percossi con grossi bastoni dagli adulti, e infine vengono colpiti da dardi avvelenati sparati con cerbottane di legno. Prima di essere sparati, i dardi vengono strofinati sulla pelle di rane velenose, e provocano a chi viene colpito forti allucinazioni e convulsioni.


4. Setta Aghori (Varanasi, India)





Nel loro percorso di ricerca dell’illuminazione, i membri di questa setta sono soliti consumare carne umana, di cui si riforniscono principalmente lungo le sponde del Gange. Sostengono fermamente che questo rituale abbia le proprietà di prevenire numerose malattie.


5. Tribù Matausa (Papua Nuova Guinea)



Ritenendo il corpo femminile impuro, sostengono che i giovani debbano essere liberati dalle impurità della gravidanza prima di ogni evento importante, come la cerimonia passaggio all'età adulta o il matrimonio.
Il rito di purificazione consiste nell'infilare due canne di legno tra gola e narici, facendo fuoriuscire il sangue e il muco, considerate tossine trasferite dalla madre al figlio durante la gestazione.


6. Tribù Unambal (Nord-ovest dell'Australia)





Per diventare uomini, secondo la tradizione di questa tribù di aborigeni, i ragazzi devono essere circoncisi alla prima comparsa di peli sui loro volti. Il rito è molto brutale: il pene viene premuto su un masso e il prepuzio viene rimosso con ripetuti colpi assestati con una pietra affilata.

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7. Popolazioni dello Stato di Karnataka (India)





Ogni prima settimana di dicembre ai bambini nati nell’anno giunto al termine viene fatto fare un volo di circa 30 metri, lanciandoli dai tetti dei templi. La caduta libera termina su lenzuola sorrette dai parenti. Tradizionalmente, questo rito sarebbe propiziatorio di fortuna e salute ai neonati. Questo rito, svolto da comunità islamiche e indù di Karnataka, è oggi definito illegale dal governo indiano


8. Tribù Hamar (Etiopia)





I giovani maschi di questa tribù africana devono saltare nudi su una fila di tori allineati per entrare nell'età adulta e formare coppie con le le ragazze adulte, a cui spetta il più crudele rito di passaggio di venire frustate.


9. Tribù Fulani (Mali e Niger)





I ragazzi di questa tribù si affrontano in un duello a colpi di frusta, uno contro uno. Le armi utilizzate sono bastoni robusti, con cui si colpiscono ferocemente a turni, senza possibilità di schivare o parare il colpo. Chi assiste al rito decide il vincitore basandosi sulla forza dei colpi inferti e l'impassibilità dimostrata in seguito ai colpi ricevuti.


10. Tribù del Madagascar


Famadihana

Seguendo un rito chiamato Famadihana, alcune popolazioni del Madagascar riesumano i cadaveri dei propri cari per cambiare il telo che li avvolge, portando i corpi in processioni della durata di due giorni di festa con danze e bevute.


11. Popolazione Toraja (Indonesia)




Questa popolazione montana, dopo aver imbalsamato i defunti con la formaldeide, conservano i cadaveri nelle proprie abitazioni finchè non sono totalmente decomposti nutrendoli, lavandoli e vestendoli per anni.


12. Tribù tibetane


Avvoltoio per il rito tibetano di

I defunti vengono caricati su yak, e i monaci tibetani aprono cantando lunghe processioni che salgono sulle montagne. I corpi, una volta arrivati in cima, vengono smembrati e dati in pasto agli avvoltoi, considerati da queste popolazioni la reincarnazione terrena degli angeli. Questa tecnica di sepoltura, detta "sepoltura celeste", aiuterebbe i defunti a raggiungere più rapidamente il regno dei cieli.



13. Tribù Yanomami (Foresta pluviale amazzonica)


Yanomami Mamma e bimbo

Dopo aver cremato i corpi dei propri cari, i membri di questa tribù ne mescolano le ceneri a banane schiacciata, prima di mangiarle. Questo rituale è considerato il modo per liberare l’anima dei defunti in seguito alla morte.


14. Tribù Dani (Papua Ovest)




Quando le donne di questa tribù degli altipiani perdono il marito o un parente stretto sono costrette a sottoporsi ad un rito nel quale gli vengono rimosse le falangi delle dita delle mani, fatta eccezione dei pollici e di indice e medio della mano destra. Questo rito colpisce anche le bambine, e sebbene questa usanza sia oggi proibita dalla legge viene ancora praticata dagli oltre 50mila membri.


15. Comunità Phuket (Tailandia)


Rituale Phuket

Questa comunità cinese che risiede in Tailandia ha una macabra usanza, al termine della cerimonia autunnale chiamata "Festa Vegetariana", dedicata ai Nove Imperatori Celesti. I membri di questa comunità digiunano, compiono sacrifici, fanno processioni, camminano su carboni ardenti e si trafiggono il volto con lame affilate. In tutto il processo, i membri si trovano in uno stato di trance spirituale che gli impedisce di provare dolore, segno che le divinità si sono impossessate dei loro corpi, benedicendoli.

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