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Le 7 Meraviglie del Mondo Antico e le loro storie

Pubblicato il giorno 25/03/2020 alle ore 19:54
Si parla spesso delle Sette Meraviglie del Mondo. Molto probabilmente avete sentito questa espressione, ma pochi di voi sapranno elencare le 7 Meraviglie. Bisogna iniziare con lo specificare che ci sono diverse liste di Meraviglie del Mondo. La versione "originale" di queste liste, però, è quella delle opere che oggi chiamiamo Sette Meraviglie del Mondo Antico. Gli antichi greci (e dopo di loro anche i romani) ne parlavano come di themata ("cose da vedere"). Era un po' una loro lista di "posti da visitare prima di morire", e spesso era accompagnata da guide e consigli per i viaggi.
Le 7 meraviglie del mondo antico che oggi sono riunite in una lista "canonica" e universalmente accettata proviene in realtà da differenti fonti e anche da tempi differenti.
Si pensa che una delle prime fonti risalga al III secolo a.C. Il più antico testo conservato ancora oggi è una poesia di Antipatro di Sidone, risalente al 140 a.C. La poesia cita le stesse meraviglie a cui è dedicata l'opera De septem orbis spectaculis, da alcuni attribuita a Filone di Bisanzio (vissuto nel III secolo a.C.) ma in realtà probabilmente di molto posteriore.


Quali sono le 7 Meraviglie del Mondo Antico?



Le Sette Meraviglie del Mondo Antico oggi sono tutte scomparse, eccezion fatta per la Piramide di Cheope a Giza. La loro bellezza è stata però ampiamente documentata dai nostri lontanissimi antenati, e queste opere sono una strabiliante dimostrazione delle abilità architettoniche dei popoli del mondo antico. Ancora oggi, anche se sono cadute in pezzi da secoli, le Meraviglie del Mondo Antico ispirano la fantasia di artisti e scrittori di tutto il mondo.

Piramide di Cheope a Giza


Unica Meraviglia ad oggi ancora esistente, la Piramide di Cheope a Giza è un esempio fortissimo delle capacità degli architetti egizi. Per 3800 anni è stata la più alta struttura realizzata dall'uomo del mondo. Non soltanto è l'unica Meraviglia ancora in piedi, ma è anche la più antica costruita. Completata nel 2560 a.C., gli egittologi credono che la costruzione sia durata dai 10 ai 20 anni. La struttura è composta con ben 2,3 milioni di blocchi di pietra.

Piramide di Cheope


I Giardini pensili di Babilonia


Questi giardini pensili hanno ispirati gli artisti per secoli. L'immaginazione si bea al pensiero delle piante lussureggiati e dei rampicanti sparsi sui tanti livelli. Questi fantastico giardini si trovavano a Babilonia, nel moderno Iraq, e la leggenda vuole che siano stati fatti costruire dal Re Nabucodonosor II, che governò tra il 605 a.C. e il 562 a.C.
Con i terrazzi che arrivavano a 22 metri di altezza, i Giardini Pensili di Babilonia vennero creati per la moglie del Re, Amyitis, che sentiva la mancanza dei paesaggi verdeggianti di casa sua, nell'Impero dei Medi (odierno Iran).
Si tratta dell'unica Meraviglia la cui esatta locazione non è ancora nota. I greci e i romani ne parlarono moltissimo, ma ad oggi non c'è prova certa e inattaccabile del fatto che l'esistenza di questi Giardini non sia una leggenda.

I Giardini Pensili di Babilonia
I Giardini Pensili di Babilonia in un dipinto di Maarten van Heemskerck


La Statua di Zeus a Olimpia


Creata dallo scultore ateniese Fidia, che diresse anche la costruzione del Partenone, la Statua di Zeus a Olimpia era acclamata per la sua incredibile bellezza. Con un'altezza di circa 12 metri, venne creata nel 436 a.C. e posizionata nel Tempio di Zeus. La scultura era una rappresentazione del re degli dei, decorata con pannelli di avorio ed oro appoggiati su una cornice di legno. La scultura venne smantellata nel V o VI secolo d.C., quando i simboli della religione pagana erano considerati aberrazioni da distruggere.

La Statua di Zeus in un'illustrazione di Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy (1815)
La Statua di Zeus in un'illustrazione di Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy (1815) // Wikimedia // PD


Il Tempio di Artemide a Efeso


Questo tempio greco, che era localizzato nell'attuale Turchia, venne ricostruito tre volte prima di raggiungere la forma finale. Dedicato ad Artemide, dea greca della caccia, degli animali e del parto, era un omaggio ad una divinità particolarmente apprezzata. Una delle parti più notevoli venne costruita tra il 550 a.C. e il 350 a.C., e venne dipinta dagli artisti più famosi del tempo. La versione finale del Tempio comprendeva oltre 125 colonne.
Il Tempio di Artemide venne distrutto quasi completamente nel 262 d.C. dai Goti. Oggi le sue rovine, dissotterrate nel XIX secolo, sono visibili al British Museum di Londra.

Tempio di Artemide (Hendrik van Cleve (c. 1525–1590/95))

Il Mausoleo di Alicarnasso


Il Mausoleo di Alicarnasso resistette più delle altre Meraviglie, finché una serie di terremoti non lo fece crollare tr il XIII e il XVI secolo. Oggi le sue rovine sono visibili a Bodrum, Turchia. Costruito intorno al 350 a.C., era la tomba per un satrapo di nome Mausolo e per la moglie Artemisia. Come satrapo, ovvero governatore di una provincia dell'Impero Persiano, Mausolo poté investire grandi somme nella propria tomba, completata poi da Artemisia dopo la morte del marito (che era anche suo fratello). Al tempo, Alicarnasso era una città con una grande voglia di mostrare la propria gloria. Il capolavoro di marmo lo dimostra: fu così notevole che il nome di Mausolo arrivò a essere sinonimo di tomba.

Mausoleo di Alicarnasso, ricostruzione del XVI secolo

Il Colosso di Rodi


Questa statua gigantesca, più o meno della stessa altezza della Statua della Libertà, ebbe una vita breve, sopravvivendo per circa 60 anni prima di essere distrutta da un terremoto.
Completata nel 280 a.C., la statua raffigura il dio del sole Elio e si trovava sull'isola di Rodi, in Grecia. Il Colosso venne creato per celebrare la vittoria di Rodi su Cipro, che aveva tentato di conquistare l'isola. Venne anzi creata anche con il ferro e il bronzo fusi dalle armi dei nemici sconfitti.
Leggi tutta la storia del Colosso di Rodi

Colosso di Rodi


Il Faro di Alessandria d'Egitto


Il Faro di Alessandria fu un'altra Meraviglia, invece, ad avere vita lunga. Durò dal 280 a.C. al 1323 d.C. Al tempo, era una delle più grandi strutture mai costruite dall'uomo, finché una serie di terremoti non lo distrusse.
Alto almeno 120 metri, venne costruito dagli ellenici Tolomeo I Sotere e completato dal figlio Tolomeo II Filadelfo.
Era molto importante per guidare le navi attraverso il porto affollato, e il monumento può essere visto anche sulle monete dell'antichità. Nel 1994 degli archeologi francesi trovarono alcuni dei resti sommersi del Grande Faro nel porto odierno di Alessandria.

Il faro di Alessandria in un'illustrazione di Maarten van Heemskerck.

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