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7 vigorose opere d'arte che sono state ispirate da una rivoluzione

Pubblicato il giorno 13/08/2020 alle ore 20:11
Nel 1830 l'artista francese Eugène Delacroix scrisse una lettera a suo fratello, e in essa raccontava del suo nuovo, ambizioso progetto. "Ho scelto un soggetto moderno, una barricata" diceva "e anche se forse non ho combattuto per il mio paese, almeno ho, per Lei, dipinto. Ciò mi ha restituito il buon amore."
Il lavoro a cui faceva riferimento era La Libertà che Guida il Popolo, un dipinto con un soggetto molto particolare: la rivoluzione.

L'arte ispirata dalla rivoluzione si trova in diversi paesi e culture del mondo, e in molte epoche diverse. La rivoluzione racconta un aspetto intenso dell'essere umano, e l'arte cerca di catturarlo e descriverlo, trasmettendo con forza lo spirito di rivalsa, di unione, di lotta unita all'amore per il prossimo e per la libertà. Ecco una raccolta di opere d'arte ispirate a questi momenti unici della storia umana.

La Libertà che Guida il Popolo di Eugène Delacroix



La Libertà che Guida il Popolo di Eugène Delacroix

Il 14 luglio del 1789 un gruppo di rivoluzionari assaltò la Bastiglia, una fortezza medievale che al tempo era utilizzata come prigione. L'attacco era una protesta nei confronti della monarchia francese: questo evento diede il via alla Rivoluzione Francese, che cambiò per sempre la Francia dal punto di vista politico e sociale. La Rivoluzione durò 10 anni, ma le tensioni proseguirono anche nel XIX secolo, e ciò viene testimoniato dall'opera di Delacroix.
La Libertà che Guida il Popolo è l'interpretazione allegorica dell'artista della Rivoluzione di Luglio, un conflitto che ebbe luogo tra il 27 e il 29 luglio del 1830. L'ambientazione sono le strade di Parigi (si può notare il Notre-Dame sullo sfondo), e il soggetto è una donna che guida i rivoltosi alla vittoria, impugnando il tricolore francese (rosso, bianco e blu, inizialmente i colori della rivoluzione e in seguito della Francia stessa). La Libertà indossa il Berretto Frigio, un cappello indossato storicamente dagli schiavi liberati, e non è altro che una personificazione della Repubblica Francese.

Delacroix visse i tumulti parigini di persona: "Tre giorni tra proiettili e spari: si combatteva ovunque" scrisse in seguito.


La Rivolta di Honoré Daumier



La Rivolta di Honoré Daumier

La Rivoluzione di Luglio non fu l'ultima volta che le strade francesi divennero teatro di sanguinose battaglie. Nel 1848, come è noto, l'intero paese fu coinvolto da una serie di rivoluzioni che portò a scacciare il Re corrotto Luigi Filippo.

L'artista francese Honoré Daumier, conosciuto per le caricature, documentò i moti del 1848 in La Rivolta, un dipinto ad olio descritto dal collezionista Duncan Phillips come un "simbolo di tutta l'indignazione umana repressa". Daumier aveva un approccio più introspettivo di Delocroix, che invece voleva catturare l'azione drammatica della Rivoluzione. "Il rivoltoso è scosso da un sogno, a cui conduce l'intera folla" ha commentato lo storico dell'arte Henri Focillon.


Washington attraversa il fiume Delaware di Emanuel Leutze



Washington attraversa il fiume Delaware di Emanuel Leutze

Ancor prima che nel 1789 la Rivoluzione imperversasse tra le strade di Francia, un'altra grande battaglia si combatteva dall'altro lato del mondo. Dal 1775 al 1783, infatti, le 13 colonie degli Stati Uniti si batterono per conquistare l'indipendenza dal dominio britannico. La Rivoluzione Americana venne narrata da Emanuel Leutze in Washington attraversa il fiume Delaware.

Completato nel 1851, il dipinto raffigura un momento chiave della storia americana: quello in cui George Washington attaccò a sorpresa a Trenton, New York, gli Assiani, ovvero i mercenari tedeschi al servizio dei britannici. Era il 25 dicembre 1776. Washington è rappresentato in un momento eroico, alla guida di un esercito di 2400 uomini e attraverso un fiume ghiacciato. Il momento storico è rappresentato con gran drammaticità. "Senza la determinazione, la resilienza e la leadership mostrate da Washington mentre attraversava il Delaware, la vittoria a Trenton non sarebbe stata possibile".


Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya



Il 3 maggio 1808 di Francisco Goya

L'artista spagnolo Francisco Goya, al contrario di Delacroix, Daumier e Leutze, non glorificò la rivoluzione. Anzi, Il 3 maggio 1808 è uno dei suoi lavori più radicali. Si tratta di un ricordo dei civili spagnoli che persero la vita mentre combattevano per liberare il loro paese durante la Guerra d'indipendenza spagnola. Commissionato dal governo spagnolo e completato nel corso dello stesso 1808, questo dipinto illustra il momento in cui i soldati francesi aprirono il fuoco contro dei prigionieri indifesi.
Benché tutti i lavori di Goya siano considerati "rivoluzionari", lo storico dell'arte Kenneth Clark ritiene che Il 3 maggio 1808 arrivi a un livello ancora superiore, perché "si può definire rivoluzionario in ogni senso: nello stile, nel soggetto, nelle intenzioni".

15 delle sculture più famose della storia dell'arte



Nuovo Pianeta di Konstantin Yuon



Nuovo Pianeta di Konstantin Yuon

Il simbolista russo Konstantin Yuon realizzò un'opera che offre una nuova interpretazione della Rivoluzione d'Ottobre, la fase finale della Rivoluzione Russa, l'insurrezione guidata dai bolscevichi che ebbe come esito il crollo dell'Impero russo.
I cambiamenti portati dalla rivoluzione erano tali che, secondo Yuon, la Russia divenne un "altro pianeta".


L'Arsenale di Diego Rivera



L'Arsenale di Diego Rivera

Il messicano Diego Rivera dipinse L'Arsenale meno di un decennio dopo l'opera di Yuon. Si tratta di un affresco rinvenuto a Città del Messico, che incorpora due elementi fondamentali per il lavoro di Rivera: la collega (e futura moglie) Frida Kahlo e la Rivoluzione Messicana.
Iniziata nel 1911, la Rivoluzione Messicana fu una crisi politica causata dal malcontento della classe operaia nei confronti delle politiche elitarie del presidente. La Rivoluzione terminò ufficialmente nel 1917 con la Costituzione, ma le lotte continuarono anche negli anni '20, causando oltre un milione di morti.
L'Arsenale raffigura Frida Kahlo mentre distribuisce armi ai lavoratori. Sopra c'è uno striscione che recita alcune parole dalla ballata di Rivera "Así será la Revolución Proletaria" ("Così sarà la Rivoluzione Proletaria"):
"Son las voces del obrero rudo lo que puede darles mi laúd" ("Sono le voci del lavoratore rude che il mio liuto può dar loro").


Circle of Animals/Zodiac Heads di Ai Weiwei



Circle of Animals/Zodiac Heads di Ai Weiwei

Ancora oggi gli artisti trovano l'ispirazione nella rivoluzione. Nell'opera Circle of Animals/Zodiac Heads, l'artista cinese Ai Weiwei cerca di rimediare ai danni della disastrosa Rivoluzione Culturale cinese, un periodo segnato dalla morte e dalla distruzione iniziato nel 1966, quando Mao Zedong cercò di rafforzare il proprio controllo sul Partito Comunista cinese.
La rivoluzione causò la distruzione della cultura materiale della Cina, portando in seguito a una molto maggiore valorizzazione degli artefatti sopravvissuti.
L'opera è stata creata nel 2010 e adornata con una dozzina di teste animali, ispirate a quelle che un tempo erano comprese nella fontana al complesso di palazzi e giardini di Pechino Yuanming Yuan, che erano stati costruiti dall'imperatore Qianlong della dinastia Qing.




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