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Las Salinas, il villaggio domenicano dove le bambine diventano maschi a 12 anni

Pubblicato il giorno 11/12/2018 alle ore 13:55
Nascono femmine, per poi diventare maschi a 12 anni, in maniera spontanea e naturale. Questa è la curiosa particolarità di alcune bambine di un piccolo villaggio della Repubblica Domenicana, chiamato Las Salinas.
Succede a una bambina su 90: vengono dette "guevedoces" (letteralmente: "pene-dodici"), ma anche "machiembras" ("prima donne, poi uomini"). Quello che sembra in tutto e per tutto un apparato genitale femminile subisce una graduale trasformazione, che porta alla formazione del pene e dei testicoli. E, insieme a questa, cambia la voce e la muscolatura.

La mutazione genetica


Questo fenomeno è dovuto ad una rarissima mutazione genetica, e da decenni attira fortemente l'interesse di endocrinologi e urologi.
Anni fa, il medico domenicano Luis Guerrero ha sottoposto alla Cornell University di New York le sue numerose ricerche sui "guevedoces" di Salinas. Dopo ulteriori studi, sono stati individuati 24 individui affetti da questa condizione, e si è scoperto che, risalendo l'albero genealogico per sette generazioni, tutti quanti avevano un'antenata in comune, Altagracia Carrasco. Si è dunque ipotizzato che la mutazione potrebbe aver avuto origine da lei.
Nel 1974 l'endocrinologa Julianne Imperato-McGinley, sempre dell'Università Cornell, ha scoperto il modo in cui la mutazione genetica causa il fenomeno: è probabilmente la mancanza di 5-a-reduttasi, un enzima che converte il il testosterone in diidrotestosterone. Questa alterazione causa una mancanza di comunicazione nel corpo, per quanto riguarda le caratteristiche maschili.
Fino a due settimane dopo il concepimento, infatti, gli essere umani non sono né maschi né femmine. Poi, in base al corredo cromosomico, avviene la differenziazione. Se abbiamo i cromosomi XY, il cromosoma Y rilascia diidrotestosterone. Se invece abbiamo una coppia di cromosomi X, il feto diventa di sesso femminile. Ma per i guevedoce la mancanza di 5-a-reduttasi rende impossibile avere a disposizione il diidrotestosterone. Soltanto quando entrano nella pubertà, avviene un picco di testosterone che permette al pene di crescere.

Michael Mosley
Michael Mosley // BBC




La vita dei guevedoces



Ma oltre ai dettagli puramente biologici, ciò che conta sono le storie di vita delle persone guevedoces. Per un episodio dei documentari "Countdown to Life - the Extraordinary Making of You" il dott. Michael Mosley della BBC ha fatto visita a Las Salina, intervistando Johnny, un ragazzo guevedoces di 24 anni. Prima dei 12 anni egli rispondeva al nome di Felicita. Ma non si sentiva, neanche allora, donna: la gonna non gli piaceva, anche se la indossava. E non aspettava altro che giocare a calcio.
Ma essere costretti a cambiare genere, o vivere i primi anni in un genere diverso da quello esperito soggettivamente, è un fardello molto pesante da portarsi appresso. E un carico ancora maggiore è dato dal fatto che il pene non cresce mai fino ad arrivare a dimensioni normali, ma rimane molto piccolo, e c'è un alto rischio di essere sterili. I guevedoces che si identificano maggiormente con il genere femminile ricorrono alla chirurgia plastica per rimuovere nuovamente gli attributi maschili.
Nel mondo esistono altri luoghi dove avvengono fenomeni del genere. La Repubblica Dominicana è un caso un po' diverso, per fortuna, perché accetta i guevedoces: la transizione di sesso è considerata normale e il "terzo sesso" è accettato.

Johnny
Michael Mosley // BBC

Bimbe Guevedoces
Michael Mosley // BBC



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