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L'Ultima Foto: un'intensa campagna di prevenzione del suicidio mostra l'insospettabile volto della suicidalità
Nel Regno Unito, una potente campagna fa uso mezzo fotografico per sfidare i preconcetti sulla suicidalità. Chiamata The Last Photo (L'Ultima Foto), mostra qual è l'aspetto di una persona pochi giorni prima del suicidio.
L'Ultima Foto: un'intensa campagna di prevenzione del suicidio mostra l'insospettabile volto della suicidalità
Nel Regno Unito, una potente campagna fa uso mezzo fotografico per sfidare i preconcetti sulla suicidalità. Chiamata The Last Photo (L'Ultima Foto), mostra qual è l'aspetto di una persona pochi giorni prima del suicidio.

Nel Regno Unito, una potente campagna fa uso mezzo fotografico per sfidare i preconcetti sulla suicidalità. Chiamata The Last Photo (L'Ultima Foto), mostra qual è l'aspetto di una persona pochi giorni prima del suicidio. Si tratta di un lavoro promosso dall'organizzazione britannica Campaign Against Living Miserably (CALM), e vuole enfatizzare che non sempre la suicidalità ha (in superficie) il volto della disperazione.

La suicidalità consiste nell'ideazione suicidaria e in tutti quei comportamenti che possono determinare il suicidio (compreso l’atto portato a termine). In questi casi, molto spesso chiedere aiuto è difficile. Secondo una ricerca dell'organizzazione stessa, il 61% delle persone fatica o non riesce a confidarsi con qualcuno. Ecco perché The Last Photo è così importante: mostra che a volte il sorriso è solo una maschera.

Tra le 50 persone incluse nel progetto, ad esempio, c'è Ravi, un uomo che si è tolto la vita quando aveva 30 anni. Era un fotografo di talento e un giocatore di hockey, e la sua foto è stata scattata durante un ritrovo ccon i suoi compagni di gioco. "Mi ha sempre sfidato a essere la migliore versione di me stessa" racconta sua sorella Lhara. "Non sarei dove sono senza di lui. Non avevamo idea che soffrisse di depressione fino a un paio di mesi prima che si togliesse la vita, e anche allora non ci eravamo resi conto che fosse così grave."

L'organizzazione ritene che, avviando conversazioni e promuovendo uno spirito di condivisione, è possibile diminuire la probabilità di suicidio. Non è un argomento facile da affrontare; se fosse possibile includerlo nelle conversazioni quotidiane, però, sarebbe più facile per tutti condividere i propri sentimenti. "Apertamente. Senza giudizio. Senza vergogna. In modo che nessuno debba combattere da solo".

Se conoscete qualcuno che ha pensieri suicidi, è importante chiedere aiuto. Potete farlo chiamando il 112, oppure rivolgendovi a Telefono Amico al numero 02 2327 2327

Adam, 18 anni. "Adam era incredibilmente brillante, premuroso e intelligente. Anche tanto, tanto testardo. Una stella così splendente, avrà diciotto anni per sempre. Adam adorava andare nel nostro parco locale, il Millennium Green, che è stato istituito nel suo anno di nascita. Ora abbiamo una panchina per ricordare Adam, molto vicino a dove è stata scattata questa foto". – Indila, la mamma di Adam
Chris, 44 anni. "Chris ed io abbiamo passato 14 anni insieme, spesso impegnativi ma sempre pieni di amore. Non si può trovare una persona più dolce, più gentile o più tollerante. Nei giorni precedenti alla sua morte sembrava più luminoso, più felice e più positivo, e faceva progetti per il nostro Natale insieme, organizzava viaggi con mia madre per andare a stare con la nostra famiglia, abbiamo cantato al karaoke a squarciagola 72 ore prima che ci lasciasse — Mi sentivo davvero come se l'avessi riavuto dopo un periodo particolarmente difficile. Ma purtroppo non doveva andare così". – Hayley, la compagna di Chris
Josephine, 67 anni. "Due giorni prima della morte di mia nonna, abbiamo visitato questo pub per il suo compleanno, dove ha consumato il suo ultimo pasto in famiglia. Abbiamo scherzato sul fatto che l'anno successivo saremo andati al bungee jumping o a fare paracadutismo. Amo questa sua foto perché riporta alla mente i ricordi di lei che sembrava felice, contenta e orgogliosa senza doversi sforzare." – Abigail, la nipote di Josephine
Karen, 43 anni. "Questa fotografia di Karen è stata scattata il giorno del suo compleanno. Lei ed io eravamo da mio fratello per festeggiare. Non avevamo idea che soffrisse. Da quando sono diventata io stessa una madre, mi rendo conto di quanto nascondiamo ai nostri figli, per proteggerli da alcune delle cose più difficili della vita. Era una mamma molto giovane e so che il suo silenzio è stato alimentato dal suo amore per noi". Jessica, la figlia di Karen
Ciaran, 28 anni. "Ciaran era una persona adorabile, semplice e divertente che adorava essere papà. Ciaran era il ragazzo Scouse [della zona di Liverpool, ndr] più normale che si potesse desiderare di incontrare. Amava i suoi amici, il suo uccellino e il suo bambino. [...] Lui e la compagna piangevano di risate dal momento in cui si svegliavano fino al momento in cui andavano a dormire [...]. Manca più di quanto si possa esprimere a parole". – La famiglia di Ciaran
David, 50 anni. "Mio padre era molto estroverso e la sua morte è stata un enorme shock per tutti quelli che lo conoscevano. Nel momento in cui è stata scattata la foto, continuava a dire che era molto felice. Ha sempre fatto ridere tutti, facendo sempre di tutto per aiutare le altre persone. Era la vita e l'anima della festa, ma internamente stava combattendo battaglie che gli altri non potevano vedere". – Ella, la figlia di David
Ravi, 30 anni. "Mio fratello aveva 30 anni ed era amato da tutti coloro che lo conoscevano. Era un talentuoso fotografo e giocatore di hockey, e questa foto è stata scattata a un evento sociale con gli amici con cui giocava a hockey. Era il mio fratello maggiore, che mi ha sempre sfidato a essere la migliore versione di me stessa che potessi essere. Non sarei dove sono senza di lui. Non avevamo idea che soffrisse di depressione fino a un paio di mesi prima di togliersi la vita e anche allora non ci rendevamo conto che fosse così grave". – Lhara, la sorella di Ravi
Peter, 58 anni. "Questa foto è stata scattata in occasione del nostro 33esimo anniversario di matrimonio a Barcellona (ci eravamo conosciuti da adolescenti quasi 40 anni prima!). Era la nostra ultima vacanza insieme. Peter aveva iniziato il 2018 con speranza, che è degenerata in una spirale di disperazione subito dopo che questa foto fu scattata, e la nostra vacanza è finita: ha tentato il suicidio senza successo soltanto un mese dopo e alla fine ha posto fine alla sua vita il 29 dicembre. La famiglia, gli amici e i colleghi furono scioccati dalla sua perdita, poiché era una persona con un gran senso dell'umorismo. Per noi, Peter sarà ricordato come un padre amorevole e un nonno devoto." – Lisa, la moglie di Pete
Elizabeth, 28 anni. "Lizzy adorava i selfie (come tutti noi) e nella maggior parte delle foto, se non in tutte, sorride. Questa foto è stata scattata nei suoi ultimi due mesi su questa Terra ed è così che la ricordiamo. È davvero difficile pensare che ci fosse una tale tristezza dietro i suoi sorrisi, ma non puoi mai sapere cosa c'è nella mente di qualcuno, motivo per cui è così importante parlare". – Hayley, la sorella di Lizzy
Hanna, 21 anni. "Hanna era davvero sciocca e spensierata, con una risata molto contagiosa. Era frizzante, premurosa e non lasciava mai che nessuno rimanesse triste. Questa foto è stata scattata in Giappone, perché amava gli anime e la moda giapponese. Hanna era una studentessa di moda, e aveva un animo molto creativo. Era la nostra ultima grande vacanza in famiglia ed è stato un periodo incantevole. Era la sorella migliore di tutte". – Thorn, la sorella di Hanna
Emily, 19 anni. "A Emily è stato diagnosticato un autismo ad alto funzionamento e ha lavorato duramente per andare avanti, ottenere qualifiche, fare un apprendistato e lavorare in un pub locale. La mattina in cui è morta voleva fare un giro in macchina, ma non ci è riuscita a causa delle restrizioni dovute al COVID, che stavano tornando in vigore. La paura di perdere le libertà e le routine ritrovate, che l'avevano aiutata a gestire il suo autismo, è stata l'ultima goccia. [Emily] non poteva più far fronte alla vita." – Tim, il padre di Emily

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