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Il pellegrinaggio di Shikoku per perdersi e ritrovarsi fra 88 templi giapponesi
L’essere umano è sempre alla ricerca del perfetto equilibrio fra mente e corpo, fra spirito e materia e, perché no, fra fede religiosa e scetticismo. Temi che ci mettono in difficoltà, che ci costringono a guardarci dentro e ad affrontare ogni parte di noi.
Il pellegrinaggio di Shikoku per perdersi e ritrovarsi fra 88 templi giapponesi
L’essere umano è sempre alla ricerca del perfetto equilibrio fra mente e corpo, fra spirito e materia e, perché no, fra fede religiosa e scetticismo. Temi che ci mettono in difficoltà, che ci costringono a guardarci dentro e ad affrontare ogni parte di noi.
L’essere umano è sempre alla ricerca del perfetto equilibrio fra mente e corpo, fra spirito e materia e, perché no, fra fede religiosa e scetticismo. Temi che ci mettono in difficoltà, che ci costringono a guardarci dentro e ad affrontare ogni parte di noi. Sono proprio questi i temi che spingono centinaia di pellegrini l’anno ad affrontare il cammino di Shikoku, un percorso lungo 1200 Km tra 88 templi giapponesi.

Il cammino



Partito come un sentiero religioso conosciuto solo dalla popolazione giapponese, il pellegrinaggio di Shikoku è oggi uno dei cammini più importanti al mondo insieme a quello di Santiago e del Nepal. Come si può facilmente intuire dal nome, il percorso si snoda lungo tutto il territorio dell’isola di Shikoku, la più piccola dell’arcipelago del Giappone. Con un tempo di percorrenza fra i 50 e i 60 giorni, sono rimasti in pochi i pellegrini a piedi rispetto, invece, ai numerosi turisti che si spostano da un tempio all’altro con i bus organizzati e concludono il percorso in meno di 10 giorni.
Nonostante non ci sia un vero punto di inizio, in tanti partono a compiere il giro dell’isola (in senso orario) dalla città di Naruto, dove si trova il tempio numero 1. Percorrendo tutto il sentiero, l’ultimo templio (numero 88) si trova molto vicino a quello di partenza. Perché? Ci sono numerosi pensieri buddisti che lo spiegano, fra questi si parla di cicli di vita se non addirittura di reincarnazione.



Il pensiero oltre il cammino




Una delle motivazioni più frequenti che spingono i pellegrini a compiere il cammino è quella legata alla religione: il Buddhismo. Si narra, infatti, che il cammino fu compiuto per la prima volta da Kobo Daishi, il monaco che ha diffuso la religione all’interno del popolo giapponese nei primi anni dell’800. Lungo il sentiero si può quindi trovare il buddhismo shingon, ovvero il senso del buddhismo vero, profondo.
Allo stesso tempo, il contatto con la natura è stupefacente: dai boschi alle città, dalle risaie alla costa che da sull’oceano Pacifico. L’isola di Shikoku regala panorami mozzafiato che rendono il cammino ancora più suggestivo.
Un vero viaggio nella cultura spirituale del Giappone, un connubio perfetto fra spiritualità, natura e arte (alcuni templi sono ammalianti) lungo un percorso di 1200 Km.






Tempio 48
Il pellegrinaggio di Shikoku
Tempio Ryōzen-ji
Il pellegrinaggio di Shikoku
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Tempio 66
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Tempio Ryōzenji
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Il pellegrinaggio di Shikoku
Tempio 62
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Tempio Chikurinji
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Giardino del tè Dogo Onsen
Il pellegrinaggio di Shikoku
Tempio Dainichi-ji (tempio 13)
Il pellegrinaggio di Shikoku
Un insieme di statue a grandezza naturale sul percorso
Il pellegrinaggio di Shikoku
Mappa degli 88 templi
Il pellegrinaggio di Shikoku
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