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Queste fotografie macro scattate nelle foreste rivelano il mondo nascosto dei funghi
Per la fotografa californiana Alison Pollack, passeggiare per la foresta non è un semplice passatempo rilassante. La sua passione per funghi e altri microrganismi, e in particolare per i funghi mucillaginosi (Myxomycota, conosciuti anche come muffe melmose, benché siano in realtà dei protisti) trasforma il suolo dei boschi in uno studio all'aria aperta.
Queste fotografie macro scattate nelle foreste rivelano il mondo nascosto dei funghi
Per la fotografa californiana Alison Pollack, passeggiare per la foresta non è un semplice passatempo rilassante. La sua passione per funghi e altri microrganismi, e in particolare per i funghi mucillaginosi (Myxomycota, conosciuti anche come muffe melmose, benché siano in realtà dei protisti) trasforma il suolo dei boschi in uno studio all'aria aperta.

Per la fotografa californiana Alison Pollack, passeggiare per la foresta non è un semplice passatempo rilassante. La sua passione per funghi e altri microrganismi, e in particolare per i funghi mucillaginosi (Myxomycota, conosciuti anche come muffe melmose, benché siano in realtà dei protisti) trasforma il suolo dei boschi in uno studio all'aria aperta. I suoi minuscoli soggetti, spesso di 1 o 2 millimetri di dimensioni, vengono ritratti in sorprendenti fotografie macro, che esplorano quel mondo di funghi e muffe melmose che molto spesso passa inosservato.

Attratta dalla grande varietà di soggetti che si osserva in questo mondo, la Pollack passa diverso tempo nella foresta in cerca di nuove specie da ritrarre. Passeggiando lentamente, si guarda in giro cercando di individuare inaspettate macchie di colore. Quando ne trova una, usa una lente di ingrandimento per osservare la sua scoperta più da vicino, e poi si mette al lavoro.

Per i soggetti davvero piccoli, alti 1 o 2 millimetri, la fotografa usa una lente per la macrofotografia estrema, che permette ingrandimenti di cinque volte superiori a quelli delle lenti macro standard. Queste lenti non sono facili da usare, ma con pratica e pazienza è possibile ottenere foto decisamente dettagliate e affascinanti.

Per poter lavorare con questo tipo di macrofotografia estrema, Pollack scatta una serie di fotografie, ognuna con un diverso punto focale. In seguito, grazie ad un software di editing di immagini, combina le porzioni a fuoco di ogni immagine. Questa tecnica è chiamata focus stacking: molto utilizzata nell'ambito della fotografia paesaggistica, nella microfotografia e nella macrofotografia, permette di ottenere un'immagine finale con una maggiore profondità di campo.  A volte, alla Pollack questo può richiedere dalle 100 alle 300 fotografie, ma il risultato finale mostra che ne è valsa la pena. Questi tesori in miniatura sembrano quasi giganti della foresta. Possiamo ammirarne nel dettaglio il colore e la consistenza.

Gran parte della soddisfazione di Pollack deriva dal mostrare al mondo la magia della foresta. "Voglio che le persone vedano quanto sono magnifici questi piccoli organismi" scrive. "Molti non hanno mai sentito parlare dei Myxomycetes, e non sanno che esistono così tanti bei piccoli funghi nella foresta. Il mio obiettivo è quello di fotografarli per mostrare la bellezza che si trova ai loro piedi mentre camminano nella foresta".

Se i suoi lavori vi piacciono, vi consigliamo di seguire l'artista su Instagram o su Facebook.

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