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I bizzarri conigli assassini rinvenuti nelle miniature di alcuni manoscritti medievali

Pubblicato il giorno 24/04/2020 alle ore 12:54
I manoscritti miniati medievali erano decorati in diversi modi: capilettera adornate, figure e i cosiddetti marginalia, le figure inserite a margine per abbellire i testi.
Nei marginalia medievali erano comuni le scene di caccia, e in esse non è difficile riscontrare i conigli, di solito nel ruolo delle prede. Non sempre, però: a volte gli illustratori decidevano di variare un po' il tema. Qualche anno fa, infatti, il portale Sexycodicology ha scoperto dei marginalia che rappresentano conigli psicopatici intenti a decapitare e maciullare gli esseri umani. Una sola domanda: perché?

Ms 107, Bréviaire de Renaud de Bar (1302-1304), fol.-89r-108r, Bibliothèque de Verdun
Gorleston Psalter, England 14th century (British Library, Add 49622, fol. 133r)
Le livre de Lancelot du Lac & other Arthurian Romances, Northern France 13th century


I conigli nella simbologia medievale e i bestiari


Cosa rappresentavano i conigli nella cultura medievale? Per capirlo, bisogna far riferimento ai bestiari, manoscritti che presentano varie descrizioni di animali, sia reali sia mitologici, esplorando il simbolismo ad essi associato nel contesto cristiano medievale.

Ad esempio, la pantera era ritenuta essere una "bestia multi-colore" che aveva un alito in grado di attirare altri animali. Il castoro, si pensava, si amputava da solo i testicoli perché sapeva che i cacciatori erano interessati solo ad essi (in quanto potente medicina).
Questi testi erano (ovviamente) pieni di miti e superstizioni, decisamente fantasiosi. Il loro principale obiettivo era di natura morale, nei confronti del lettore. Oggi, i bestiari sono una fonte affascinante per quanto riguarda la cultura medievale. Soprattutto se si pensa che le informazioni dei bestiari aveva una certa influenza sulla vita quotidiana.

I conigli, conosciuti in latino come lepus, erano descritti in moltissimi bestiari, e avevano diversi significati simbolici. In teoria, rappresentavano l'uomo che temeva Dio, che poneva fiducia in esso, e non nelle altre persone. Era un'immagine di purezza e di innocenza, se non di tenera bellezza.
Un'altra associazione tipica è quella della fertilità (e ha senso: basta pensare alla velocità con cui i conigli si riproducono).

I conigli violenti rivenuti in alcuni manoscritti, quindi, sono un bizzarro ribaltamento di una creatura innocente e pure in una belva feroce intenta ad atti assassini.

Paris, Bibl. de la Sorbonne, ms. 0121, f. 023


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Il motivo dei conigli killer nei marginalia


Queste insolite rappresentazioni sono un esempio di drôlerie (facezie). A volte i marginalia dei manoscritti miniati rappresentavano infatti figure divertenti o mostruose. Le drôlerie erano popolari soprattutto tra il 1250 e il XV secolo, e raffiguravano spesso ibridi tra diversi tipi di creature. Le scene potevano avere un tono divertente o tragico, ma non rappresentavano (ovviamente) eventi reali.
Il passivo ed innocente coniglio era così trasformato in cacciatore, da preda, in un'inversione di ruoli che risultava in un simbolismo umoristico. Essendo creature così "impaurite", trasformarle in paurose era un divertimento per l'illustratore medievale, che metteva in scena la loro vendetta.


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