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Il Castello scozzese di Glamis tra leggende inspiegabili e misteri inquietanti
Le Highlands scozzesi, oltre ad essere il cuore e il vero simbolo della Scozia, nascondono luoghi di mistero e leggenda che vale il rischio di esplorare. Tra tutti, è doveroso ricordare il magnifico Castello di Glamis.
Il Castello scozzese di Glamis tra leggende inspiegabili e misteri inquietanti
Le Highlands scozzesi, oltre ad essere il cuore e il vero simbolo della Scozia, nascondono luoghi di mistero e leggenda che vale il rischio di esplorare. Tra tutti, è doveroso ricordare il magnifico Castello di Glamis.

Le Highlands scozzesi, oltre ad essere il cuore e il vero simbolo della Scozia, nascondono luoghi di mistero e leggenda che vale il rischio di esplorare. Tra tutti, è doveroso ricordare il magnifico Castello di Glamis. Le motivazioni storiche-artistiche che rendono questo castello scozzese degno di nota sono varie: innanzitutto, esso ha resistito agli anni conservando gli stucchi antichi meglio di tutti gli altri castelli ed in più è il luogo in cui è cresciuta la Regina Elisabetta, “The Queen Mum”, e dove trascorreva il tempo con la figlia, la futura Elisabetta II. Tuttavia, il Castello di Glamis è famoso più per la sua reputazione: infatti esso è conosciuto come centro di fenomeni paranormali.

Il Castello di Glamis di notte Il salotto dove si riuniva la famiglia della Regina Madre

Il mistero del "Segreto di Glamis"

Il fulcro di tutta la leggenda e il mistero che ruota attorno al Castello è il cosiddetto “Segreto di Glamis”. Non è una novità che le famiglie nobili nascondessero dei segreti spesso oscuri, ma questo in particolare è sinistro al punto giusto: quello in grado di togliere il respiro. Infatti, esso era conosciuto dai Conti di Strathmore (i padroni di Glamis), che ne venivano informati solo al raggiungimento della maggiore età, e dai maggiordomi del palazzo. Nessun’altro doveva scoprire il mistero e chi ne era a conoscenza non era nemmeno autorizzato a parlarne: la regina Madre, infatti, raccontò di essere cresciuta col veto di parlare di tale argomento. Virginia Gabriel, un’ospite dei conti, sentì la moglie del conte Claude che chiedeva spiegazioni in merito, ma lui con una risposta secca e concisa le disse che ne era tanto turbato da non volerlo nemmeno nominare, così almeno vuole la leggenda.

Il castello di Glamis

La stanza segreta del Castello di Glamis e la partita a carte con Satana

Esistono molte supposizioni sull’entità del mistero, ma la maggior parte di esse si concentrano sulla famosa stanza segreta, un luogo del palazzo di cui è ignota la locazione, e anche il contenuto. La prima supposizione ha come protagonista un lord, membro della famiglia, identificato con il Conte Bardie, noto per il suo carattere burbero e per la sua ossessione per il gioco. Pare che il suo temperamento fosse talmente arrogante da costringere familiari e servitori a giocare con lui e ovviamente farlo vincere. Tuttavia, il giorno di Sabba, che secondo la religione è il giorno “di riposo” dal gioco, il Conte non trovò nessuno con cui giocare ed iniziò ad andare in escandescenza. All’improvviso una figura tetra, avvolta in un mantello, bussò al portone e accettò la proposta di gioco del Conte: i due, rinchiusi in una stanza, continuarono a giocare per ore.

Dopo qualche tempo il Conte aveva perso quasi tutto e per il palazzo risuonavano urla e bestemmie a volontà, quindi lo sconosciuto gli propose un’ultima partita, ma stavolta in gioco non c’erano più le ricchezze del Conte bensì la sua anima. Dopo poco il Conte scappò urlando dalla stanza che si rivelò vuota agli accorrenti servitori: l’ospite misterioso al suo interno era svanito, e chi altri poteva essere se non Satana? Da quel giorno Bardie non fu più lo stesso, visse nella totale angoscia e solo dopo cinque anni, poco prima di morire, egli si rinchiuse nella stanza segreta. Si dice che stia ancora giocando a carte con diavolo.

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Il "mostro" del castello di Glamis

L’altra teoria, molto più plausibile e ritenuta la più veritiera, risale al 1821, anno in cui all’undicesimo Conte nacque un figlio, registrato morto negli archivi. Ma siamo sicuri che il bambino fosse morto? Esistono varie testimonianze in merito ad un bambino nato deforme e mostruoso che fu subito rinchiuso in una stanza isolata e accudito dai maggiordomi per tutta la sua vita, durata – secondo la leggenda - ben 200 anni! La famiglia smentì da subito tali dicerie nonostante il fatto che la stirpe dei conti di Strathmore non fosse completamente estranea a tali situazioni. Ad esempio due cugine della regina Elisabetta II, Narcissa e Katherine Bowes-Lyon, furono rinchiuse in un manicomio, a causa di problemi mentali, dove trovarono poi la morte.

Una litografia che rappresenta il castello di Glamis realizzata intorno al 1850
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I fantasmi del castello di Glamis

Le leggende sulla stanza segreta sono alimentate dal fatto che il castello ha ben 12 finestre in più di cui non si riesce a trovare la corrispondenza nelle stanze. Inoltre, come la maggior parte dei castelli britannici anche questo sembra essere infestato dai fantasmi.

In particolare si racconta di una misteriosa dama bianca, dal volto chiaro e senza lingua che vaga nell’oscurità della notte tra le stanza del Castello con la bocca spalancata per mostrare la sua sofferenza. Questa dama è stata associata all’amante di un discendente di casa Strathmore e che, venuta a conoscenza dell’oscuro segreto, fu punita col taglio della lingua in modo da non poterlo rivelare a nessuno. Inoltre, nel castello è conservato un ceppo di legno, dove la storia vuole che fu decapitato Re Malcolm di Scozia. Se si avvicina l’orecchio al ceppo si può sentire ancora il rumore del sangue dello sfortunato Re che sgorga.

Tutte queste supposizioni sono con molta probabilità soltanto dicerie divenute leggenda nel tempo, ma non esiste nessun altro castello avvolto da un tale livello di mistero e oscurità, accompagnati da una rigorosa ostilità e cautela da parte dei membri della famiglia rispetto all'idea di far luce su questi misteri.

Il castello di Glamis innevato ritratto da Francis Orpen Morris
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