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Una ricostruzione 3D mostra la magnificenza di 7 antichi palazzi prima che andassero in rovina
Il mondo è pieno di magnifici luoghi dal valore storico. Palazzi, castelli e ville costellano tutta la Terra, e molti di essi sono abbandonati da anni, lasciati esposti alle intemperie e all'azione costante di erosione del tempo.
Una ricostruzione 3D mostra la magnificenza di 7 antichi palazzi prima che andassero in rovina
Il mondo è pieno di magnifici luoghi dal valore storico. Palazzi, castelli e ville costellano tutta la Terra, e molti di essi sono abbandonati da anni, lasciati esposti alle intemperie e all'azione costante di erosione del tempo.

Il mondo è pieno di magnifici luoghi dal valore storico. Palazzi, castelli e ville costellano tutta la Terra, e molti di essi sono abbandonati da anni, lasciati esposti alle intemperie e all'azione costante di erosione del tempo. Se alcune delle antiche strutture sono ancora oggi in piedi in tutta la loro magnificenza, molte altre sono crollate, mezze sepolte o sgretolate. Possiamo soltanto immaginare come apparivano nel loro momento migliore.

Gli artisti della compagnia di assicurazione australiana Budget Direct hanno però scelto 7 di queste antiche rovine per riportarle all'antica gloria con l'arte di ricostruzione 3D.

Sans Souci, Haiti
Sans Souci, Haiti, rovineSans Souci, Haiti, rovine ricostruite in 3D

Il generale rivoluzionario Henry Christophe si dichiarò re di una parte delle Haiti nel 1811. Secondo alcuni, Henry I fu un dittatore che fece precipitare nuovamente il suo popolo in un periodo di schiavitù, causando una guerra civile di 13 anni. Secondo altri, fu uno statista brillante che trasformò una colonia di schiavi in una nazione influente e relativamente potente. La sua eredità è controversa, ma la bellezza del suo palazzo non lo è. Chiamato la "Versailles dei Caraibi", le scale e i terrazzi sono una celebrazione dell'indipendenza di Haiti.

Qal’eh Dokhtar, Iran
Qal’eh Dokhtar, Iran, rovineQal’eh Dokhtar, Iran, ricostruzione 3d

Nel III secolo, Ardašīr costruì Qal’eh Dokhar come "fortezza cuscinetto" mentre costruiva l'impero dei Sasanidi. Il terzo piano della fortezza ospitava la sua residenza reale, che venne poi spostata da un palazzo ancora più grande che venne costruito nelle vicinanza. Visto che è fortificato, Qal’eh Dokhtar è tecnicamente un castello, non un palazzo. Le sue mura, però, hanno un aspetto elegante e caratteristico. 

Qal’eh Dokhtar vanta uno dei primissimi esempi di chartaq iraniano: un quadrato di quattro archi che supportano una cupola. Nei secoli, questa divenne una caratteristica importante per l'architettura iraniana.

Palazzo di Cnosso, Grecia
Palazzo di Cnosso, Grecia, rovinePalazzo di Cnosso, Grecia, ricostruzione 3d

Il palazzo di Cnosso venne costruito intorno al 1700 a.C. Oltre ad avere una funzione politica, serviva da centro religioso ed economico per la misteriosa civiltà minoica. Cnosso venne distrutto circa nel 1375 a.C., dopo essere sopravvissuto ad invasioni, incendi e terremoti per oltre un secolo in più rispetto agli altri complessi minoici.

Non essendoci ancora un modo per deficrare la scrittura minoica, sono gli affreschi delle rovine che permettono di comprendere la loro incredibile cultura. Uno, per esempio, rappresenta un particolare rituale che onorava i tori (taurocatapsia). Questa specie di sport potrebbe essere all'origine della leggenda del Minotauro.

Palazzo Ruzhany, Bielorussia
Palazzo Ruzhany, Bielorussia, rovinePalazzo Ruzhany, Bielorussia, ricostruzione

La famiglia Sapieha costruì il Palazzo Ruzhany alla fine del 1700, partendo dalle rovine di un castello ancora più antico. Il palazzo vantava una famosa bibliteca e un museo, nonché un celebre teatro che impiegava ben 100 attori.

Nel 1831, il palazzo venne affidato alla famiglia Pines, che lo usò come fabbrica di tessuti, portando ricchezza alla comunità locale ebraica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, purtroppo, il palazzo di Ruzhany venne distrutto insieme alla comunità locale e all'indipendenza politica del territorio. Oggi la regione è sotto il controllo della Bielorussia, che ha iniziato a restaurare Ruzhany cercando di riportarlo all'antica gloria.

Palazzo di Dungur, “il palazzo della Regina di Saba” Etiopia
Palazzo di Dungur, “il palazzo della Regina di Saba” Etiopia, rovinePalazzo di Dungur, “il palazzo della Regina di Saba” Etiopia, ricostruzione 3d

Il palazzo di Dungur si trova nel villaggio di Aksum, in Etiopia. Un tempo era la capitale di un impero africano che si estendeva dall'Egitto meridionale allo Yemen. Nel VI secolo, la villa conteneva circa 50 stanze, tra cui dei bagni, le cucine e probabilmente una sala del trono. 

Non si sa molto del palazzo in sé. Viene chiamato anche "il palazzo della Regina di Saba", ma non è detto che significhi qualcosa. In ogni caso, durante gli scavi è stato scoperto un intaglio che raffigurava una bella donna, e che ha alimentato la speranza che i resti della vera residenza della regina si possano nascondere sotto Dungur.

Clarendon Palace, Regno Unito
Clarendon Palace, Regno Unito, rovineClarendon Palace, Regno Unito, ricostruzione 3d

In questo luogo venne scritto, nel XII secolo, un importante documento legale conosciuto come la Costituzione di Clarendon. Con esso, Enrico II cercava di riconquistare l'autorità sulla chiesa, ma il risultato fu soltanto che esacerbò le divergenze con l'arcivescovo Thomas Becket.

Nonostante questo, il palazzo di Clarendon è quasi del tutto dimenticato. Enrico III lo espanse, inserendo un caminetto e una cappella. Nel XV secolo, Clarendon era un complesso regale di notevole bellezza, e rimase uno dei ritiri preferiti dei monarchi fino all'era dei Tudor, quando gli elevati costi di mantenimento lo portarono a un rapido declino. Oggi, di tutta quella magnificenza, rimane un solo muro.

Husuni Kubwa, Tanzania
Husuni Kubwa, Tanzania, rovineHusuni Kubwa, Tanzania, ricostruzione 3d

L'isola di Kilwa Kisiwani era uno dei più importanti sultanati della rete commerciale che collegava l'Africa Orientale al mondo arabo. Per oltre 300 anni, i suoi porti videro passare tonnellate di oro e avorio, di seta cinese e di porcellane. Il palazzo di Husuni Kubwa, del XIV secolo, è soltanto un esempio delle tante rovine in pietra corallina che ancora oggi si trovano sull'isola.

Husuni Kubwa venne costruita dal sultano al-Hasan ibn Sulaiman. Aveva oltre 100 stanze, una piscina ottagonale e un'area per caricare i beni sulle navi. Inoltre, come altri palazzi dell'isola, era dotato di un impianto idraulico.

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